Perché è importante:
La natura imprevedibile del circuito di Zandvoort e i potenziali problemi di assetto hanno portato a una giornata frammentata e difficile per molte squadre. Ciò ha limitato il tempo cruciale in pista per i piloti per mettere a punto le proprie vetture, il che potrebbe avere implicazioni significative sulle prestazioni, specialmente considerando il layout stretto e ad alta velocità.
Il quadro generale:
Sia le Prove Libere 1 (FP1) che le Prove Libere 2 (FP2) hanno visto numerose interruzioni. Le violazioni dei track limits sono state costanti e diversi piloti, tra cui Logan Sargeant della Williams e Yuki Tsunoda dell'AlphaTauri, hanno causato bandiere rosse dopo essere rimasti impantanati nella ghiaia. Le curve strette e le zone d'uscita poco permissivie di Zandvoort rendono costosi anche i minimi errori.
I dettagli:
- Testacoda di Hamilton: Nella FP2, Lewis Hamilton ha perso il controllo alla Curva 11, andando in testacoda ma evitando contatti significativi. Si è ripreso rapidamente, evidenziando le condizioni difficili.
- Fuori pista di Verstappen: L'eroe di casa Max Verstappen è andato brevemente largo alla Curva 3 nella FP1, finendo nella ghiaia prima di rientrare in pista con maestria senza danni. Ciò ha dimostrato il suo controllo, ma anche i margini minimi.
- Molteplici Bandiere Rosse: Tre bandiere rosse durante FP1 e FP2 hanno ridotto significativamente la corsa continua per tutte le squadre. Ciò complicherà l'analisi dei dati prima di sabato.
- Track Limits: Ci si aspetta che gli steward siano rigorosi, con molti giri già cancellati.
Prossimi passi:
Le squadre analizzeranno i dati limitati per prepararsi alla cruciale sessione di qualifiche di sabato. Con meno tempo in pista, i piloti dovranno adattarsi rapidamente ai cambiamenti delle condizioni. Il potenziale per ulteriore caos in qualifica e in gara rimane alto, promettendo un fine settimana entusiasmante.