Perché è importante
La McLaren, guidata da Lando Norris, ha dominato entrambe le sessioni di prove. Tuttavia, la forte prestazione dell'Aston Martin, in particolare di Fernando Alonso, suggerisce una nuova dinamica competitiva. Sembrano posizionarsi come un contendente significativo, potenzialmente davanti a Ferrari e Mercedes.
Il quadro generale
- Lando Norris è stato comodamente il più veloce sia sul giro secco che sui long run, anche se il suo compagno di squadra Oscar Piastri ha faticato a eguagliare il suo ritmo.
- L'Aston Martin ha sperimentato un nuovo fondo, mostrando prestazioni elevate. Fernando Alonso ha registrato tempi impressionanti, mentre la sessione di Lance Stroll è terminata presto dopo un violento incidente.
- Max Verstappen della Red Bull ha lavorato sull'altezza del muso e sulle barre di torsione, migliorando progressivamente l'equilibrio della vettura nel corso della giornata.
- George Russell della Mercedes ha trovato un miglior equilibrio nel TL2 dopo i problemi iniziali di sovrasterzo, mostrando un ritmo rispettabile sui long run con gomme dure.
- La Ferrari, dopo un FP1 conservativo, ha abbassato l'altezza da terra nel TL2 e ha ridotto il gap, anche se Lewis Hamilton era ancora a quasi un secondo da Norris.
I dettagli
L'elevata sensibilità al carico aerodinamico di Zandvoort (la terza più alta del calendario) sembra adattarsi all'attuale evoluzione della vettura Aston Martin, simile alla loro performance in Ungheria.
Cosa succede dopo
Nonostante le previsioni di pioggia, una gara asciutta potrebbe non garantire una strategia a due soste, anche con mescole di pneumatici più morbide. La difficoltà di sorpasso a Zandvoort significa che una strategia a una sosta potrebbe diventare dominante se un numero sufficiente di squadre la adotterà, come notato da Carlos Sainz.