L'ex campione del mondo di Formula 1, Jacques Villeneuve, ha avanzato una proposta controversa per migliorare le moderne corse di F1: eliminare gli specchietti retrovisori.
Perché è importante:
Villeneuve sostiene che la rimozione degli specchietti costringerebbe i piloti ad adottare abitudini di guida più responsabili, portando a gare migliori e a una maggiore sicurezza. Questa idea radicale sfida aspetti fondamentali del design attuale delle auto di F1 e dell'interazione tra i piloti.
La proposta:
L'audace suggerimento di Villeneuve, fatto durante una discussione su Sky Sports F1, è di eliminare completamente gli specchietti retrovisori. Crede che ciò impedirebbe ai piloti di usare gli specchietti principalmente per bloccare i concorrenti, una pratica che considera dannosa per la qualità delle gare.
La logica di Villeneuve:
- Blocco vs. Evitare: Villeneuve afferma che in passato gli specchietti venivano usati per evitare il traffico, mentre ora i piloti li sfruttano per bloccare gli avversari. Rimuoverli annullerebbe questo vantaggio.
- Migliore Sicurezza e Gare: Sostiene che se un pilota sa che l'auto davanti non l'ha visto, non si metterà in una posizione pericolosa, e il pilota di testa non tenterà intenzionalmente di bloccarlo o di spingerlo fuori pista. Questo, paradossalmente, renderebbe le gare più sicure e migliori.
- Responsabilità del Pilota: Senza specchietti, i piloti sarebbero costretti ad anticipare e reagire in base alla sensibilità e alla consapevolezza spaziale, piuttosto che fare affidamento sulla conferma visiva della posizione di un'auto che segue.
Contesto storico:
Non è la prima volta che Villeneuve esprime questa opinione. Già nel 2003, mentre guidava per la BAR, disse ad Autosport che le corse sarebbero state "10 volte più sicure senza specchietti", paragonandole alle corse motociclistiche dove i piloti "pensano solo ai fatti loro". La sua proposta fu all'epoca liquidata come umoristica.
Cosa succederà:
La visione di Villeneuve va oltre gli specchietti; sostiene anche la rimozione della radio e della telemetria, credendo che solo un pilota come Max Verstappen, che guida "a sensazione", potrebbe davvero eccellere sotto tali restrizioni. Nonostante la sua convinzione, è altamente improbabile che la FIA prenda seriamente in considerazione questo suggerimento radicale per il futuro dello sport.