Perché è importante
L'impegno di Max Verstappen con la Red Bull Racing ha alterato significativamente il panorama per la line-up dei piloti della Mercedes nel 2026, mettendo inaspettatamente George Russell in una solida posizione negoziale.
George Russell, che in precedenza si sentiva sotto pressione a causa delle discussioni della Mercedes con Verstappen, ora detiene il sopravvento. La decisione di Verstappen di rimanere con la Red Bull ha rimosso l'alternativa principale per la Mercedes, spostando completamente le dinamiche di negoziazione.
Il quadro generale
Nelle settimane precedenti la pausa estiva, Russell aveva indicato apertamente di essere in attesa della Mercedes, citando le conversazioni di Toto Wolff con Verstappen. Questo aveva alimentato le speculazioni sul suo futuro. Tuttavia, a seguito del "licenziamento" di Christian Horner e della successiva conferma di Verstappen di rimanere alla Red Bull, la strada per Russell in Mercedes è diventata più chiara e favorevole.
I dettagli
- Pressione allentata: La pressione visibilmente ridotta su Russell è stata evidente a Zandvoort dopo l'annuncio di Verstappen in Ungheria di rimanere con la Red Bull.
- Russell prende il controllo: Mentre la Mercedes e Toto Wolff potrebbero aver cercato di finalizzare un accordo durante la pausa estiva, Russell ha intenzionalmente rallentato il processo, scegliendo di godersi le vacanze prima di riprendere le discussioni.
- Focus sul "quadro generale": Russell non è esclusivamente concentrato sulla durata del contratto, confermando la sua apertura sia a contratti a breve che a lungo termine. Il suo focus si estende agli impegni non legati alle corse, come le giornate di sponsorizzazione e gli obblighi mediatici.
- Le prestazioni prima di tutto: A 28 anni, Russell dà priorità a un contratto che supporti al meglio le sue prestazioni in pista. Questa considerazione dettagliata è il motivo per cui non ha fretta di firmare.
Prossimi passi
Russell indica che non c'è una scadenza imminente per un nuovo accordo. Prevede che un accordo potrebbe richiedere diverse settimane o addirittura mesi, affermando: "Quando accadrà, accadrà. Se sarà la prossima settimana, tra un mese, due mesi, tre mesi, sarà quello che sarà."