Sommario
L'ex campione di F1 Jacques Villeneuve ha espresso un giudizio severo sulle difficoltà di Lewis Hamilton in Ferrari, attribuendo i suoi problemi a una totale mancanza di chimica tra il sette volte campione del mondo, il suo ingegnere e il team. Questo evidenzia problemi radicati nella leggendaria Scuderia.
Perché è importante:
La pesante valutazione del campione di F1 Villeneuve mette in luce un'incoerenza interna critica in Ferrari, che sta influenzando il loro pilota di punta, Lewis Hamilton. Questa mancanza di coesione è vista come un grave ostacolo al progresso del team e alle prestazioni di Hamilton.
Il quadro generale:
Hamilton, che quest'anno non ha ancora conquistato un podio, ha espresso apertamente la sua frustrazione dopo il Gran Premio d'Ungheria, definendosi "inutile". Il suo umore è rimasto cupo a Zandvoort, dove ha ammesso di aver perso il "divertimento" nella guida in F1 e di trovare inaspettata la pressione della Ferrari.
I dettagli:
- Villeneuve, parlando a Sky Sports F1, ha affermato che né Hamilton né la Ferrari stanno ottenendo ciò per cui hanno "firmato", portando a frustrazione reciproca.
- Ha osservato "chimica zero" nelle comunicazioni radio tra Hamilton e il suo ingegnere, Riccardo Adami, descrivendole come "se fossero su un pianeta diverso".
- L'ex campione ha notato una simile mancanza di coesione tra Charles Leclerc e il suo ingegnere, suggerendo un problema sistemico all'interno del team.
- Villeneuve ha anche sottolineato le interviste poco entusiaste di Hamilton, implicando una mancanza di fiducia e la riluttanza ad "andare al lavoro".
- Crede che Hamilton sia già concentrato sulla stagione 2026, ma ha sottolineato l'importanza di costruire la chimica di squadra nei momenti difficili.
- La scarsa prestazione nella prima sessione di prove libere del Gran Premio d'Olanda, dove Leclerc e Hamilton si sono classificati rispettivamente 14° e 15°, sottolinea ulteriormente l'urgente necessità di coesione interna.
Cosa succede dopo:
Nonostante disponga di "tutti gli strumenti" e "due grandi piloti", la Ferrari non sta progredendo a causa di questa fondamentale mancanza di chimica. Le continue difficoltà suggeriscono che, fino a quando le dinamiche interne non miglioreranno, le prestazioni del team continueranno a risentirne.