Sauber chiarisce perché ha ritardato i test al simulatore della vettura 2026 per Hulkenberg e Bortoleto
Il direttore sportivo della Sauber in Formula 1, Inaki Rueda, ha chiarito perché la squadra sta trattenendo Nico Hülkenberg e Gabriel Bortoleto dal testare la vettura del 2026, internamente denominata C46, al simulatore. La prossima stagione 2026 introduce cambiamenti regolamentari significativi, tra cui auto più leggere, una nuova ripartizione di potenza 50/50 e aerodinamica attiva.
Perché è importante
Mentre altri piloti stanno già acquisendo esperienza con le loro future auto, la Sauber sta ritardando questo cruciale passo di sviluppo per i suoi piloti. Questo approccio cauto evidenzia la fase iniziale dello sviluppo dell'auto per il 2026 e le complessità delle nuove normative.
I dettagli
Rueda ha delineato due ragioni principali per il ritardo:
- Sfide logistiche: L'impegnativo calendario della F1 rende difficile allocare tempo sufficiente al simulatore per la preparazione delle gare, ancor meno per lo sviluppo dell'auto del 2026. Piloti come Hülkenberg e Bortoleto devono spesso dividere un'unica giornata di tempo al simulatore tra più circuiti di gara imminenti.
- Realismo tecnico: Il modello dell'auto per il 2026 (C46) è ancora in rapido sviluppo a causa dell'evoluzione delle normative. Rueda ha dichiarato: "non vuoi farlo troppo presto con il timore che l'auto che mostrerai loro sia ancora molto diversa da quella che guideranno effettivamente". La squadra mira a presentare un modello più stabile e realistico ai propri piloti.
Hülkenberg stesso ha confermato il ritardo, notando che "tutto sta ancora evolvendo parecchio e velocemente, quindi non vogliono dare un'impressione e un riferimento falsi".
Cosa succederà dopo
La Sauber ha una data programmata per quando i piloti inizieranno a testare la C46 al simulatore, ma Rueda si è rifiutato di divulgarla. La squadra sta dando priorità a un modello perfezionato per garantire un feedback significativo ed evitare dati precoci e potenzialmente fuorvianti.