
La Honda ammette il doppio handicap nell'incerto esordio con l'Aston Martin
Il ritorno della Honda in Formula 1 come fornitore a pieno titolo di unità di potenza per l'Aston Martin è stato ostacolato da un avvio ritardato dello sviluppo e dal nuovo budget cap dello sport, creando una sfida significativa fin dall'inizio. L'inizio problematico della partnership è stato evidenziato dai chilometri limitati e dai problemi tecnici durante i test pre-stagionali, mettendo la squadra in svantaggio prima della prima gara.
Perché è importante:
La capacità della Honda di superare questo doppio handicap è cruciale per le ambizioni dell'Aston Martin di diventare una presenza costante in prima fila. Dopo una promettente stagione 2023, il team ha bisogno di un'unità di potenza competitiva e affidabile per sfidare i top team. Inoltre, le difficoltà della Honda sotto le nuove regole finanziarie offrono un primo caso di studio su come il budget cap per i motori plasmerà le guerre di sviluppo e potenzialmente livellerà il campo tra i costruttori.
I dettagli:
- Un Esordio in Salita: La partnership Aston Martin-Honda ha affrontato immediati ostacoli operativi. I chilometri della shakedown sono stati minimi e i test pre-stagionali in Bahrain sono stati ripetutamente interrotti da noiosi problemi, culminati in un ultimo giorno severamente limitato a causa di un problema alla batteria e una carenza di pezzi.
- Il Deficit di Giri: L'impatto è stato netto nei numeri di percorrenza. Mentre rivali come la Mercedes hanno completato 432 giri nei tre giorni di test, l'Aston Martin ne ha gestiti solo 128, lasciandoli con un sostanziale deficit di dati.
- Il Doppio Handicap: Tetsushi Tsunoda, Capo dello Sviluppo dell'Unità di Potenza della Honda, ha delineato due svantaggi strutturali chiave:
- Partenza in Ritardo: La Honda ha confermato il suo ritorno nel 2026 alla fine del 2022, un anno dopo che rivali come Audi, Ferrari e Mercedes avevano iniziato i loro programmi di nuova generazione.
- Il Muro del Budget Cap: Quando la Honda ha avviato lo sviluppo su larga scala, il budget cap per i costruttori di motori di F1 era già in vigore per il 2023. I rivali avevano goduto di un periodo di spesa senza restrizioni nel 2022 per "seminare molte idee" con vari concetti di sviluppo, un vantaggio che la Honda non ha avuto.
- Una Nuova Realtà: Tsunoda ha notato che l'era dell'allocazione illimitata di risorse, come il precedente progetto "Honda+", è finita. Lo sviluppo ora deve essere più focalizzato ed efficiente, incapace di perseguire ogni possibile strada simultaneamente.
Cosa succederà:
Nonostante l'inizio difficile, la Honda ha una storia di notevole recupero, evolvendosi famosamente dalle critiche di "motore di GP2" di Fernando Alonso nel 2015 a un'unità di potenza vincente il titolo nel 2021. Il costruttore crede di poter trovare nuovamente la chiave del successo, ma il percorso sarà diverso sotto i vincoli finanziari. Il focus per l'Aston Martin sarà sull'affidabilità e sull'estrarre performance dal pacchetto attuale, mentre il progetto a lungo termine della Honda per il 2026 opera nella sua nuova realtà di budget. I loro progressi saranno una narrazione chiave da seguire, testando se il budget cap raggiungerà il suo obiettivo di creare una competizione più serrata.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/honda-f1-return-handicap-cost-cap-aston-martin-202...






