
Wolff: Il titolo di Antonelli consacra il 'rischio calcolato' della Mercedes
A soli 20 anni, Kimi Antonelli entra nella storia come il più giovane campione del mondo di F1. Per Toto Wolff, questo trionfo è la giustificazione definitiva di una scommessa della Mercedes che è stata, fin dall'inizio, un "rischio calcolato, non un azzardo". Antonelli ha sigillato il titolo con un terzo posto al Gran Premio di Città del Messico, chiudendo in bellezza una seconda stagione da nove vittorie, dopo un debutto complicato segnato da dieci gare senza punti.
Perché è importante
La Mercedes ha promosso Antonelli dopo appena tre stagioni nelle serie junior per sostituire Lewis Hamilton nel suo passaggio alla Ferrari. La scelta fu oggetto di dure critiche quando i punti tardarono ad arrivare, ma Wolff sostiene che la fede nella velocità e nel carattere del pilota non sia mai vacillata.
I dettagli
- Talento puro: Wolff ha ricordato gli anni del karting di Antonelli, sottolineando come la sua velocità fosse evidente ben prima della F1.
- Decisione istintiva: Quando Hamilton annunciò il trasferimento in Ferrari, il primo pensiero di Wolff fu quello di affidare l'auto ad Antonelli.
- Sponsor e fiducia: Sebbene due sponsor abbiano lasciato la squadra a causa di questa scelta, coloro che sono rimasti ora condividono l'estasi della vittoria.
- Forza mentale: Wolff ha liquidato i critici che, dopo dieci gare a zero e un weekend di lacrime a Spa, suggerivano che Antonelli fosse più adatto a una squadra minore.
- L'anima del team: Wolff ha lodato la personalità del giovane italiano, spiegando come l'abitudine di Kimi di abbracciare tutti abbia rivoluzionato l'atmosfera nei box.
Cosa succederà ora
Il titolo trasforma Antonelli da promettente rookie a campione e punto di riferimento per l'intera griglia. La Mercedes si trova ora davanti alla sfida di costruire il futuro attorno a lui, mentre i rivali dovranno trovare risposte a un ventenne che ha già dimostrato di saper vincere sotto pressione.
Articolo originale :https://www.formula1.com/en/latest/article/people-were-doubters-wolff-assesses-a...





