
GP degli Stati Uniti: Austin infiammata dal duello tra i quattro top team
Il Gran Premio degli Stati Uniti si preannuncia come una sfida apertissima, con le prime quattro squadre che mostrano una parità competitiva sorprendente nelle prime sessioni. Sebbene i tempi sul giro suggeriscano un gap minimo, la telemetria svela una lotta complessa, in cui ogni vettura eccelle in diverse fasi del circuito di Austin.
Perché è fondamentale
Il Circuit of the Americas (COTA) mette alla prova ogni aspetto della performance: dalle curve veloci ai tornanti più stretti. Poiché le vetture di punta hanno punti di forza divergenti — la velocità di punta della Red Bull contro l'agilità della Ferrari nelle curve lente — nessuna squadra ha un vantaggio assoluto. Il weekend si trasforma così in una battaglia strategica di setup e gestione degli pneumatici.
I Dettagli
- Ferrari (Leclerc): Domina le curve lente e mostra una trazione superiore. Tuttavia, la SF-26 resta vulnerabile nei rettilinei, perdendo oltre 0,6s rispetto alla Red Bull.
- Red Bull (Verstappen): Mantiene un vantaggio enorme in velocità di punta e potenza frenante. Le difficoltà riguardano la rotazione a bassa velocità e la stabilità sulle asperità, con perdite di tempo per wheelspin alle curve 1 e 12.
- Mercedes (Antonelli): Mostra il profilo più equilibrato, con una velocità di punta competitiva e ottimi inserimenti nei tornanti.
- McLaren (Norris): Nonostante i tempi ingannevoli della FP2 a causa delle gomme dure, il ritmo puro è impressionante. Norris ha sfiorato il tempo record nel primo settore, distaccando Verstappen per soli 0,015s.
Il Quadro Generale
Oltre ai leader, emerge un netto divario tra i compagni di squadra. Mentre Verstappen appare solido, Isack Hadjar ha lottato con un grave surriscaldamento delle gomme anteriori, definendo l'auto "ingovernabile" nei tratti veloci. Allo stesso modo, Lewis Hamilton e Oscar Piastri hanno iniziato il weekend un passo indietro, soffrendo rispettivamente per l'assetto e il degrado degli pneumatici.
Prossimi Passi
Le squadre lavoreranno durante la notte per affinare l'erogazione dell'energia e regolare il setup per mitigare l'instabilità nelle curve lente o il deficit nei rettilinei. Con la Pirelli che ipotizza una strategia a sosta singola (soft-medium), l'attenzione si sposta su chi saprà mantenere il miglior ritmo in corsa senza sacrificare il picco di performance necessario per la qualifica.
Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/f1-2026-wide-open-us-gp-fight-explained/





