
F1 dovrebbe vietare team gemelli come la Racing Bulls?
Il dibattito sulla proprietà “A‑team/B‑team” è tornato alla ribalta, guidato dal CEO della McLaren, Zak Brown. Egli sostiene che la doppia struttura della Red Bull – Red Bull Racing e Racing Bulls – crea un campo di gioco sbilanciato e mette a rischio l’integrità dello sport.
Why it matters
- La competizione leale è il pilastro della Formula 1; la proprietà condivisa può inclinare i risultati.
- La possibilità di spostare personale e componenti tra squadre sorelle offre una rete di sicurezza finanziaria che le scuderie indipendenti non possono eguagliare.
The details
- La Red Bull gestisce due iscrizioni formalmente separate, ma entrambe rispondono alla stessa alta direzione.
- Nel 2024, il pilota della Racing Bulls, Daniel Ricciardo, ha segnato il giro più veloce, influenzando indirettamente il duello tra Lando Norris (McLaren) e Max Verstappen.
- Brown sottolinea che ingegneri e analisti di dati possono muoversi liberamente tra le due squadre, evitando costi di assunzione e ritardi nello sviluppo.
- Le voci su un possibile acquisto di quote Alpine da parte della Mercedes hanno ampliato il dibattito; Brown afferma che i clienti delle power‑unit non debbano essere penalizzati.
- Il grido di Brown: “Tutte le 11 scuderie dovrebbero essere il più possibile indipendenti.”
What's next
- La FIA dovrebbe rivedere, prima della stagione 2025, i regolamenti su proprietà delle scuderie e condivisione delle risorse.
- Altri costruttori probabilmente sosterranno limiti più severi, mentre i partner commerciali difendono le collaborazioni tecniche come motore dell’innovazione.
- Una definizione chiara di “indipendente” potrebbe rimodellare le future alleanze e salvaguardare l’equilibrio competitivo della F1.
Il risultato determinerà se il modello di partnership della F1 potrà convivere con un campo di gara equo.
Articolo originale :https://racingnews365.com/should-second-teams-like-racing-bulls-be-allowed-in-f1





