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Ricciardo riflette sull'addio alla Red Bull, riconosce la sfida di Verstappen: "Sarei finito anche prima"

Ricciardo riflette sull'addio alla Red Bull, riconosce la sfida di Verstappen: "Sarei finito anche prima"

Riassunto
Daniel Ricciardo ammette che restare alla Red Bull dopo il 2018, di fronte al dominio di Verstappen, avrebbe potuto accelerare la fine della sua carriera. Vede il passaggio alla Renault come una curiosità, dettata dalla dinamica di squadra, e ringrazia la Racing Bulls per la sostituzione nel 2024, che lo ha risparmiato dalla decisione di ritirarsi.

Daniel Ricciardo ammette che la sua carriera in F1 sarebbe potuta finire "ancora più in fretta" se fosse rimasto alla Red Bull dopo il 2018, suggerendo che Max Verstappen avrebbe potuto "annientarlo". L'ottovincitore, ora ritirato, vede la sua decisione di passare alla Renault come una "curiosità" più che un rimpianto, citando le preoccupazioni per la dinamica futura del team come motivazione principale per il cambio.

Perché è importante:

La riflessione schietta di Ricciardo offre una rara occhiata nei calcoli ad alto rischio che i piloti compiono riguardo alle loro carriere e alle rivalità con i compagni di squadra. La sua partenza ha segnato un momento cruciale, destabilizzando per anni il secondo posto in Red Bull e alterando la sua stessa traiettoria da vincitore costante a contendente di metà griglia. Sottolinea l'immensa pressione e le conseguenze a lungo termine del competere direttamente contro un talento generazionale come Verstappen all'interno dello stesso team.

I dettagli:

  • In una recente intervista, Ricciardo ha affrontato il perpetuo "e se" riguardante la sua uscita del 2018, affermando di non sapere se restare sarebbe stata la decisione giusta.
  • Ha respinto la narrativa secondo cui stava "scappando da una lotta", sottolineando la sua competitività con Verstappen all'epoca. La sua preoccupazione era principalmente per l'evolversi della "dinamica di squadra".
  • Pur concedendo che probabilmente avrebbe "vinto più gare" restando nel team allora dominante, è pragmatico sull'ascesa finale di Verstappen, ammettendo senza mezzi termini: "Non posso negare che Max è... Max."
  • Ricciardo ha anche espresso gratitudine per la decisione della Racing Bulls di sostituirlo nel 2024, notando che è stato difficile ammettere che le sue prestazioni erano calate e che essere lasciato libero lo ha risparmiato dall'avviare lui stesso il ritiro.

Il quadro generale:

L'arco della carriera di Ricciardo serve come caso di studio della competitività brutale della F1. Le sue sette vittorie con la Red Bull hanno cementato il suo status di pilota di alto livello, ma i successivi passaggi alla Renault e alla McLaren non hanno recuperato quel successo costante. La sua partenza ha creato un vuoto duraturo in Red Bull, che ha ciclato sei piloti diversi affianco a Verstappen dal 2019 senza trovare una soluzione stabile e a lungo termine. Il lascito di Ricciardo rimane quello di un vincitore amato e carismatico, il cui picco ha coinciso con un periodo di transizione per la sua squadra, poco prima che l'era Verstappen iniziasse pienamente.

Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/daniel-ricciardo-max-verstappen-red-bull-regret-ob...

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