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Piastri lancia l'allarme: le partenze delle nuove F1 2026 sono un problema di sicurezza 'al limite'

Piastri lancia l'allarme: le partenze delle nuove F1 2026 sono un problema di sicurezza 'al limite'

Riassunto
Oscar Piastri avverte che la procedura di partenza per le nuove F1 2026, a causa della rimozione dell'MGU-H, è imprevedibile e pone rischi di sicurezza 'al limite'. I piloti devono mantenere alti regimi per fino a 10 secondi prima dello spegnimento delle luci, una procedura non intuitiva che penalizza chi è in fondo alla griglia. La questione è urgente e sarà discussa da team e FIA prima del GP d'Australia.

Il pilota della McLaren, Oscar Piastri, ha lanciato un severo monito, definendo la procedura di partenza per le nuove monoposto di Formula 1 del 2026 una questione di sicurezza "al limite" che richiede attenzione immediata. Il problema deriva dalle nuove e complesse unità di potenza, che stanno mettendo in difficoltà i piloti nell'eseguire partenze affidabili, rischiando di causare avvii caotici e potenziali collisioni all'inizio della stagione.

Perché è importante:

Le partenze sono uno dei momenti più critici e di maggiore pressione in un Gran Premio, con tutte le 20 vetture che accelerano a distanza ravvicinata. Una procedura imprevedibile o incline a malfunzionamenti non influisce solo sulla competizione — crea un reale pericolo per la sicurezza. Se i piloti non riescono a far partire le loro vetture in modo affidabile, aumenta il rischio che vetture ferme vengano colpite da dietro, trasformando la partenza in una lotteria dalle conseguenze pericolose.

I dettagli:

  • Il problema centrale è la rimozione dell'MGU-H dall'unità di potenza. Questo componente in precedenza aiutava a far salire istantaneamente il turbo utilizzando l'energia recuperata.
  • Senza di esso, il turbo ora richiede un metodo diverso per raggiungere la pressione di sovralimentazione ottimale. Con il sistema attuale, i piloti potrebbero dover mantenere regimi motore elevati fino a 10 secondi prima dello spegnimento delle luci, un processo che non è né intuitivo né consistente.
  • Piastri ha chiarito che una partenza di prova fallita durante i test in Bahrain era dovuta a istruzioni radio contrastanti, e non all'unità di potenza in sé, ma ha sottolineato che la sfida tecnica di fondo rimane seria.
  • Ha evidenziato l'impatto sproporzionato sui piloti in fondo alla griglia, che hanno meno tempo per completare la lunga procedura pre-partenza prima dell'inizio della sequenza delle luci.
  • Il pilota australiano ha contrapposto la nuova sfida agli anni passati, notando: "La differenza tra una buona e una cattiva partenza lo scorso anno era un po' di slittamento delle ruote o un tempo di reazione sbagliato. Mentre quest'anno... potresti perdere sei o sette posizioni se va male."

Prossimi passi:

Con appena tre giorni di test pre-stagionali completati, il tempo stringe per trovare una soluzione prima delle sessioni competitive a Melbourne. Piastri ha confermato che le partenze saranno un argomento principale di discussione tra i team e la FIA nelle prossime settimane. Pur fiducioso che si troverà una procedura praticabile, ha sottolineato che il tempo extra di testing era essenziale non per le prestazioni, ma per perfezionare questi sistemi operativi fondamentali e critici per la sicurezza. La soluzione dovrà standardizzare il processo per garantire equità e, soprattutto, sicurezza per ogni pilota in griglia.

Articolo originale :https://racingnews365.com/oscar-piastri-calls-for-immediate-action-over-borderli...

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