
Mercedes, Red Bull e McLaren contestano il "caos" delle penalità di Monaco
Il reintegro di Pierre Gasly sul podio del Gran Premio di Monaco ha scatenato ricorsi formali da parte di Mercedes, Red Bull e McLaren, a seguito della decisione di annullare le sue penalità per eccesso di velocità in pit lane. Martin Brundle ha definito la situazione un "caos", avvertendo che non esiste una "soluzione semplice" per l'ineguaglianza che ora divide il paddock.
La controversia nasce da un errore del sistema di cronometraggio della pit lane. Una riduzione di 77 centimetri del loop, causata dallo spostamento delle barriere per la configurazione del 2026, ha generato letture errate di 60,1 km/h a fronte di un limite di 60 km/h. Gasly ha ricevuto due penalità da cinque secondi ma non le ha scontate durante la gara, permettendo all'Alpine di presentare ricorso post-gara. Il team ha dimostrato che il sistema era difettoso e Gasly è tornato sul podio. Nel frattempo, Lewis Hamilton, George Russell, Oscar Piastri e Franco Colapinto hanno scontato le loro penalità in pista, il che significa che i loro risultati rimangono invariati nonostante le identiche letture errate.
Perché è importante
Questa disparità colpisce il cuore della correttezza sportiva. La gara di Russell è stata di fatto rovinata dalla penalità scontata in tempo reale, eppure non ha alcun ricorso possibile perché la sanzione è stata applicata. Gasly, invece, beneficia pienamente di una revoca post-gara. Brundle sottolinea che questo crea un precedente problematico, incentivando i team a evitare di scontare penalità marginali per preservare il diritto di ricorso. La Ferrari ha pochi incentivi a unirsi ai ricorsi, poiché le penalità originali hanno sottratto punti preziosi a Mercedes e McLaren.
I dettagli
- Ritorno sul podio: L'Alpine ha provato la cattiva calibrazione del loop, riportando Gasly al P3 e privando Isack Hadjar del suo primo podio in Formula 1 con la Red Bull.
- Ricorsi a catena: Mercedes ha annunciato il ricorso domenica, McLaren ha seguito martedì e anche la Red Bull ha formalmente contestato il trattamento diseguale dei suoi piloti.
- Segnali ignorati: La riduzione di 77 cm era stata segnalata durante le prove, portando alcuni team ad adeguare i limitatori. Tuttavia, gli steward non sarebbero stati informati delle discrepanze prima della gara.
- Senza via d'uscita: Poiché Russell, Hamilton, Piastri e Colapinto hanno scontato le penalità in gara, i loro risultati non possono essere modificati secondo i regolamenti attuali.
Cosa succederà ora
I ricorsi metteranno alla prova la coerenza normativa della FIA e potrebbero forzare un chiarimento su come gestire gli errori di cronometraggio quando le parti lese non hanno pari diritti procedurali. Brundle prevede che le ripercussioni continueranno, rendendo necessarie lezioni sulla calibrazione e sulla comunicazione tra la direzione gara e gli steward. Ogni decisione dovrà chiarire se il diritto di ricorso di un team debba dipendere dal fatto che una penalità sia stata scontata o meno durante la corsa.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/martin-brundle-monaco-penalty-mess-mercedes-mclare...





