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Red Bull stringe le regole sul personale dopo le proteste della McLaren sulla proprietà doppia

Red Bull stringe le regole sul personale dopo le proteste della McLaren sulla proprietà doppia

Riassunto
Per rispondere alle proteste della McLaren su un presunto vantaggio sleale, la Red Bull ha inasprito le regole sui trasferimenti tra i suoi due team, cercando di evitare sanzioni o ban della FIA.

La Red Bull si muove per neutralizzare la crescente polemica riguardante la sua struttura a doppio team. In seguito alle lamentele formali del CEO della McLaren, Zak Brown, l'organizzazione ha imposto limiti più severi ai trasferimenti di personale tra Red Bull Racing e Racing Bulls per garantire l'indipendenza operativa delle due entità.

Perché è importante

Il dibattito sulla proprietà di più team è arrivato al punto di rottura. I critici sostengono che un unico proprietario che controlla due presenze in griglia crei un vantaggio sportivo sleale. Se la FIA dovesse adottare divieti in stile UEFA sulla proprietà multipla, l'attuale modello della Red Bull diventerebbe illegale. Stringendo i protocolli interni, la Red Bull vuole dimostrare che l'indipendenza è possibile anche sotto un'unica proprietà.

I dettagli

  • Trasferimenti di personale: Zak Brown ha evidenziato la rapidità degli spostamenti dello staff, citando in particolare il rapido passaggio di Laurent Mekies al comando della Red Bull Racing dopo l'esonero di Christian Horner nel 2025.
  • Compliance più rigorosa: In risposta, la Red Bull ha introdotto periodi interni di "gardening leave" per il personale che si sposta tra i due team, superando i requisiti minimi stabiliti dalla FIA.
  • Condotta in pista: La McLaren ha sollevato dubbi sul GP di Miami, dove Liam Lawson ha lasciato passare Max Verstappen. Mekies ha respinto tali accuse, affermando che la Racing Bulls è spesso l'auto più difficile da superare a metà classifica, a riprova che non vi è alcun trattamento di favore.

Il quadro generale

Questo conflitto rappresenta una lotta filosofica più ampia all'interno della F1 sulla definizione di "costruttore". Mentre la Red Bull sostiene che la condivisione di motori e cambi sia una pratica standard, la percepita mancanza di indipendenza nella gestione minaccia l'integrità della competizione agli occhi di rivali come la McLaren.

Cosa aspettarsi

Resta da capire se queste misure autoimposte soddisferanno la FIA o se la campagna di Zak Brown porterà a un divieto regolamentare formale sulla proprietà doppia con l'avvicinarsi della stagione 2026.

Articolo originale :https://racingnews365.com/red-bull-self-imposed-stricter-f1-restrictions-after-m...

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