
Verstappen conquista la pole dello Sprint a Singapore, Hadjar in crisi con una Red Bull 'inguidabile'
Il weekend di Isack Hadjar a Singapore ha preso una brutta piega durante la Qualificazione dello Sprint. Mentre Max Verstappen ha guidato magistralmente la RB22 verso la pole position, Hadjar si è trovato a lottare con una vettura definita da lui "inguidabile", qualificandosi nono e distanziando il compagno di squadra di quasi nove decimi.
Perché è importante:
Questa disparità di prestazioni rivela una finestra di funzionamento estremamente precaria per il pacchetto 2026 della Red Bull sui circuiti cittadini. Quando il leader del campionato riesce a strappare una pole da una macchina che il compagno trova instabile, significa che la RB22 richiede uno stile di guida molto specifico, quasi non convenzionale, per compensare i suoi difetti intrinseci. Per Hadjar, questo gap rappresenta un ostacolo psicologico e tecnico immediato nel tentativo di affermarsi ai vertici.
I dettagli:
- Il Gap di Prestazioni: Hadjar si è classificato nono, 0,892 secondi più lento rispetto al tempo di riferimento di Verstappen (prima che quest'ultimo vedesse annullata la miglior prestazione per limiti di pista).
- Sensibilità agli Pneumatici: La difficoltà è stata legata al composto. Hadjar aveva mostrato buoni segnali nel FP1, chiudendo quarto con le gomme dure, ma il ritmo è crollato nel passaggio a medie e morbide.
- Ostacoli Tecnici: Hadjar ha segnalato un eccessivo sfregamento del fondo asfalto (bottoming) in frenata e ha subito problemi al motore durante l'ultimo tentativo, perdendo ogni fiducia nel mezzo.
- Il Talento di Verstappen: Nonostante abbia ammesso che Singapore abbia evidenziato "alcune piccole debolezze" della vettura, Verstappen è stato in grado di adattarsi e guidare intorno a questi limiti per assicurarsi il primo posto.
Tra le righe:
Il fatto che Verstappen abbia definito la sua pole "inaspettata" suggerisce che nemmeno il pilota di riferimento del team sia pienamente a suo agio con lo stato attuale della macchina. Tuttavia, la sensazione di Hadjar che l'auto fosse "inguidabile" indica una disconnessione critica nel setup o nell'adattamento. Se Max riesce a mascherare le carenze della RB22, Hadjar ne viene travolto.
Cosa aspettarsi:
La Red Bull è ora impegnata in una corsa contro il tempo per sincronizzare i setup prima della gara principale. Il team deve capire se le difficoltà di Hadjar siano dovute a guasti a componenti specifici — come i problemi al motore — o a un disallineamento fondamentale tra il pilota e il bilanciamento aerodinamico. La capacità di Hadjar di recuperare dalla nona posizione nello Sprint sarà il vero test della sua resilienza sotto pressione.
Articolo originale :https://f1i.com/news/574848-hadjar-baffled-by-weird-red-bull-i-dont-feel-its-dri...






