
Ferrari svela l'ala posteriore radical in Bahrain: una svolta di 180° con il DRS
Perché è importante
L’ala posteriore è fondamentale per l’efficienza aerodinamica e per le possibilità di sorpasso. L’approccio estremo della Ferrari dimostra che le scuderie stanno già spingendo al limite le nuove norme del 2026, alla ricerca di ogni vantaggio. La filosofia di progetto scelta può influenzare la velocità in rettilineo e l’equilibrio della monoposto per tutta la stagione, rendendo queste prime innovazioni un indicatore cruciale della direzione tecnica.
I dettagli
- L’innovazione principale è una flap superiore che, quando il DRS si attiva, ruota di 180° intorno a un perno centrale, a differenza del tradizionale movimento a cerniera.
- La rotazione produce un nuovo profilo del bordo posteriore, con la parte anteriore rivolta verso il basso e la parte posteriore sollevata, teoricamente più efficace nella gestione del flusso d’aria.
- Per rendere possibile il movimento, la Ferrari ha spostato il sistema di attuazione dalle plance centrali ai fine‑piastrine laterali dell’ala.
- Il design si discosta nettamente da altre interpretazioni in griglia, come quella dell’Alpine, che fa ruotare l’ala attorno al bordo d’attacco per chiuderla.
- Va sottolineato che si tratta di un pezzo di prova, non ancora approvato per la gara, così la Scuderia può raccogliere dati sulla sua efficacia.
Cosa ci aspetta
I test invernali servono a sperimentare. La Ferrari valuterà se i benefici di questa meccanica complessa superano i costi in termini di peso e affidabilità. Nelle prossime settimane scopriremo se l’ala farà il debutto nella gara inaugurale di Bahrain o se la Scuderia tornerà a una soluzione più tradizionale. In ogni caso, la sua comparsa alza subito il livello dell’ingegneria meccanica sotto le norme del 2026.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/ferrari-f1-2026-rear-wing/10798908/






