
Bearman definisce sprint del GP Cina 2026 “ottimista”, ma avverte della sfida normativa
Perché è importante
I weekend sprint comprimono già il processo di apprendimento. Nel 2026, il grande cambiamento delle normative tecniche coincide con la seconda gara della stagione, il che può amplificare le differenze in qualificazione e compromettere l’avvio del campionato. La preparazione pre‑stagione e la gara di apertura a Melbourne diventano quindi fondamentali.
Dettagli
- Il GP Cina 2026, seconda tappa del calendario, sarà il primo sprint dell’anno, con solo un’ora di prove prima della qualificazione sprint.
- Oliver Bearman ha definito lo sprint “una paura universale”, sottolineando che è indispensabile partire “al meglio” già dal primo Gran Premio in Australia per raccogliere dati utili.
- Ha indicato il simulatore come lo strumento chiave per compensare la scarsa presenza in pista e per evitare enormi scarti nella qualificazione sprint.
- Il Team Principal Ayao Komatsu ha ammesso di non essere impaziente per il weekend di Shanghai, poiché la curva di apprendimento sarà ripida dopo il GP australiano.
- Sia Bearman che Komatsu riconoscono che la sfida è comune a tutti, ma rende cruciale un’impostazione precisa del veicolo e operazioni estremamente efficienti fin dal primo turno.
Cosa succederà
Tutti gli occhi saranno puntati sull’apertura di stagione a Melbourne, che si trasforma da semplice prima gara a banco di prova decisivo. I dati e le procedure validati lì saranno impiegati sotto alta pressione a Shanghai. Chi riuscirà a gestire questa fase di apprendimento compressa potrà guadagnare un vantaggio precoce nella classifica del 2026.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/ollie-bearman-warns-chinese-sprint-race-is-op...





