
Upgrade Ferrari in Messico: Più Costanza che Potenza Pura
Charles Leclerc ha dominato entrambe le sessioni di venerdì a Città del Messico, regalando alla Ferrari un primo benchmark positivo all'Autodromo Hermanos Rodríguez. La SF-26 è apparsa a suo agio in un contesto dove la bassa densità dell'aria mette a dura prova il raffreddamento e la gestione del turbo. Tuttavia, l'ordine del venerdì va accolto con cautela: i team hanno utilizzato mappe conservative per monitorare lo stress dei componenti.
Perché è importante
Il programma dell'unità di potenza di Ferrari resta sotto i riflettori. Una prova solida in Messico, pista che mette a nudo ogni debolezza elettrica e di raffreddamento, suggerisce che Maranello abbia trovato una finestra di prestazione più gestibile e costante.
I dettagli
- Mappe Specifiche: Fonti interne rivelano che Ferrari ha introdotto modalità specifiche per il Messico, ottimizzando la combustione e il dispiegamento dell'energia per l'aria rarefatta.
- Il Fattore ADUO 2: Tale evoluzione sarebbe stata possibile solo grazie all'arrivo dell'ADUO 2 lo scorso settembre.
- Efficienza Interna: L'upgrade non ha portato un incremento netto di cavalli; il vantaggio principale risiede in una maggiore costanza della combustione interna, supportando strategie di recupero e rilascio dell'energia più flessibili.
- Versatilità: La Scuderia ritiene che la SF-26 sia ora più competitiva su diverse tipologie di circuiti, inclusi quelli teoricamente più ostici per la sua unità di potenza.
- Assetto: L'auto è girata con un assetto più morbido, privilegiando trazione e gestione degli pneumatici per limitare la degradazione termica.
Cosa aspettarsi
Qualifica e gara richiederanno mappe più aggressive. Se esiste un deficit di velocità di punta, emergerà ora. Per ora, la SF-26 sembra ben posizionata all'interno della sua finestra di performance.
Articolo originale :https://racingnews365.com/how-ferraris-latest-f1-engine-upgrade-is-reaping-the-r...





