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Il calendario 2026 della F1 ancora in bilico: il ritorno in Medio Oriente dipende dalla tregua

Il calendario 2026 della F1 ancora in bilico: il ritorno in Medio Oriente dipende dalla tregua

Riassunto
Il calendario 2026 della F1 potrebbe vedere il ritorno di Bahrein o Arabia Saudita solo con una tregua tra USA e Iran; decisione attesa nei prossimi mesi.

Il calendario della Formula 1 per il 2026 è di nuovo sotto esame: la possibilità di reinserire una delle due gare cancellate in Medio Oriente — il Gran Premio del Bahrein o quello dell'Arabia Saudita — dipende da una tregua duratura tra Stati Uniti e Iran. Secondo GPblog, esiste un'unica finestra disponibile tra le tappe di Baku e Singapore per riprogrammare una gara, ma solo se la situazione geopolitica si stabilizzerà.

Perché è importante:

La riorganizzazione del calendario riflette la continua vulnerabilità della F1 alle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, una regione che tradizionalmente ospita più round. La perdita sia del Bahrein che dell'Arabia Saudita – due sedi molto redditizie – ha lasciato un vuoto che l'amministratore delegato della F1, Stefano Domenicali, ammette essere impossibile da colmare completamente. Un ritorno riuscito di almeno una gara ripristinerebbe in parte l'equilibrio commerciale e sportivo, ma la decisione rimane subordinata a fattori esterni al controllo dello sport.

I dettagli:

  • Finestra disponibile: L'unico intervallo praticabile per una gara sostitutiva in Medio Oriente è tra il Gran Premio dell'Azerbaigian (Baku) e il Gran Premio di Singapore, probabilmente a fine giugno o inizio luglio. Non ci sono altri spazi vuoti nel calendario 2026.
  • Condizioni: La F1 si recherà nella regione solo se vi sarà una tregua piena e duratura tra USA e Iran. Domenicali ha confermato l'esistenza di un piano di emergenza, ma ha rifiutato di fornire dettagli specifici.
  • Quale gara? La scelta tra Bahrein e Arabia Saudita comporta compromessi:
    • Bahrein (Sakhir): Circuito permanente, più adatto alle esigenze di gestione energetica dei nuovi regolamenti 2026. Le nuove vetture dovrebbero subire meno stress in frenata e accelerazione a Sakhir rispetto a Gedda.
    • Arabia Saudita (Gedda): Circuito cittadino ad alta velocità con lunghi tratti a tutto gas, che potrebbe causare problemi di super-clipping per le power unit di nuova generazione. Tuttavia, il suo appeal commerciale e il prestigio potrebbero essere più interessanti per i vertici della F1.
  • La posizione di Domenicali: “Penso che sarà impossibile sostituire entrambe le gare. Anche sostituirne una sarà già difficile. Non ci sono molte date libere disponibili”, ha detto a L'Équipe. Ha sottolineato che le decisioni verranno prese “nei prossimi mesi”.
  • Alternative discusse: Nel podcast di GPblog, Ben Hunt e Jim Kimberley hanno anche esplorato la possibilità di doppi appuntamenti in circuiti esistenti come Interlagos, Circuit of the Americas o Australia, se l'opzione mediorientale dovesse fallire.

Prossimi passi:

La F1 monitorerà attentamente il panorama geopolitico. Una decisione sul reinserimento del Bahrein o dell'Arabia Saudita è attesa nei prossimi mesi. Se la tregua reggerà, il ritorno di una singola gara è possibile – ma qualsiasi altra opzione sembra esclusa per il 2026.

Articolo originale :https://www.gpblog.com/en/videos/the-f1-2026-season-calendar-under-review-again

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