
Bearman rimpiange le curve "a tavoletta" perdute a Suzuka a causa della gestione energetica in F1
Il pilota della Haas, Oliver Bearman, ha descritto la "sensazione dolorosa" delle nuove regole di gestione dell'energia in Formula 1 al Gran Premio del Giappone, affermando che le leggendarie curve ad alta velocità di Suzuka, che una volta erano da percorrere "a tavoletta", sono state fondamentalmente alterate. Sebbene il circuito rimanga una sfida, la necessità di sollevare il piede, coastare e gestire la raccolta di energia elettrica ha ridotto significativamente le velocità nelle sue sezioni più impegnative, cambiando l'esperienza del pilota su un singolo giro.
Perché è importante:
Suzuka è un punto di riferimento storico per l'abilità del pilota e le prestazioni dell'auto, famosa per la sua sequenza implacabile e fluida di curve ad alta velocità. La nuova realtà, in cui gestire un budget energetico è tanto critico quanto il puro controllo dell'auto, rappresenta un cambiamento fondamentale in ciò che definisce la sfida per un pilota su circuiti del genere. Ciò evidenzia la tensione in corso tra la spinta della F1 verso la sostenibilità tecnologica e la preservazione delle prove di guida crude e intransigenti che hanno definito i tracciati più iconici dello sport.
I dettagli:
- Il problema principale è il "super clipping", dove la MGU-K raccoglie energia massima, causando un taglio significativo della potenza. Filmati hanno mostrato Max Verstappen perdere circa 50 km/h nella curva ultraveloce 130R a causa di questo effetto.
- Per mitigare il problema specificamente a Suzuka, la FIA ha ridotto il limite massimo di ricarica energetica in qualifica da 9,0 megajoule a 8,0 MJ per questo evento.
- Bearman ha riconosciuto che questo cambiamento ha aiutato "un po'", ma ha sottolineato che la sensazione è ancora netta: "Rallenti molto alla fine del rettilineo, ed è sempre una sensazione dolorosa."
- Il primo settore, un'amata sequenza di curve ampie, è particolarmente colpito, richiedendo un evidente sollevamento del piede e coasting per risparmiare energia per i segmenti successivi del giro.
- Esiste una tregua parziale nei "regolamenti speciali" per certe sezioni della pista, dove i piloti possono scegliere di correre utilizzando solo il motore a combustione interna (ICE), disabilitando la MGU-K. Bearman ha notato che questo fa sentire le cose "un po' più normali" per i piloti.
Cosa succederà:
L'evento di Suzuka funge da caso di test reale per l'impatto dei regolamenti delle power unit specifiche del 2026, che pongono un'enfasi maggiore sull'energia elettrica e sulla sua gestione. Sebbene piloti come Bearman accettino questa come la "nuova realtà", il feedback da questo circuito iconico sarà cruciale affinché la FIA e i team bilaccino la competizione e i mandati di recupero energetico senza annullare completamente il carattere dei più grandi circuiti di F1. Il set di abilità si sta evolvendo, ma lo sport deve garantire che l'essenza della sfida del piloto rimanga intatta.
Articolo originale :https://racingnews365.com/oliver-bearman-explains-painful-feeling-of-lost-balls-...





