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I piloti di F1 esprimono preoccupazioni per le vetture 2026 "anti-gara" nei test in Bahrain

I piloti di F1 esprimono preoccupazioni per le vetture 2026 "anti-gara" nei test in Bahrain

Riassunto
Durante i test in Bahrain, piloti come Verstappen hanno criticato pubblicamente le vetture 2026 come "anti-gara", focalizzandosi sulla gestione aggressiva dell'energia. L'Aston Martin ha mostrato problemi profondi, la Ferrari un approccio tecnico unico e l'Audi difficoltà di guidabilità. La Cadillac, tuttavia, ha fatto progressi.

Il secondo giorno dei test pre-stagionali della F1 in Bahrain ha visto le critiche dei piloti ai regolamenti 2026 diventare pubbliche, con Max Verstappen che ha definito le nuove vetture "anti-gara", mentre i team affrontavano la complessa gestione dell'energia e curve di sviluppo variabili. La sessione ha rivelato problemi più profondi per l'Aston Martin e un approccio tecnico unico della Ferrari, anche se alcune squadre come la Cadillac hanno mostrato segni di progresso.

Perché è importante:

L'ottimismo unificato attorno alla rivoluzione tecnica della F1 per il 2026 si è incrinato, con le più grandi star dello sport che mettono apertamente in discussione la "gareggiabilità" delle nuove vetture. La loro lamentela principale si concentra sulla gestione aggressiva dell'energia richiesta, che costringe i piloti a sollevare e planare estensivamente, temendo che ciò danneggi lo spettacolo. Questa negatività precoce rappresenta una sfida significativa per la FIA e la FOM da affrontare prima dell'inizio della nuova era.

I dettagli:

  • Emerge il Dissenso dei Piloti: La critica di Max Verstappen, che ha definito le vetture "Formula E sotto steroidi", è seguita ai commenti precedenti di Lewis Hamilton sulla complessità del regolamento. Il problema centrale è la natura "affamata di energia" delle vetture, che richiede ai piloti di conservare in modo aggressivo, un concetto che i migliori competitori disprezzano per natura.
  • I Problemi Radicati dell'Aston Martin: Lance Stroll ha citato "motore, bilanciamento, grip" come carenze. Le 98 giri di Fernando Alonso di giovedì hanno solo esposto ulteriori debolezze: l'AMR26 sembra rigido, incline al bloccaggio, scomodo da guidare e carente di grip generale. Il team affronta un deficit di prestazioni significativo che potrebbe non essere facilmente risolto.
  • Lo Status di Eccezione Tecnica della Ferrari: Le vetture motorizzate Ferrari (Ferrari, Haas, Cadillac) sono le uniche a non utilizzare la prevalente tecnica di recupero energia ad alti regimi con doppia riduzione, pionieristica della Red Bull. Ciò suggerisce che il loro motore e cambio siano progettati attorno a una prima marcia più corta, mettendoli potenzialmente in svantaggio nel recupero energia a meno che non privilegino altri metodi.
  • L'Approccio Estremo dell'Audi: L'Audi sta impiegando la strategia di doppia riduzione più aggressiva, ma al costo della guidabilità. La vettura sembra instabile in entrata di curva, con il rookie Gabriel Bortoleto che ammette che il team sta "lavorando molto per migliorare" quell'instabilità.
  • Complessità delle Partenze: Le partenze di prova sono diventate un grosso grattacapo. La nuova procedura richiede di gestire la spooldel turbo per ~10 secondi, evitare il sovraccarico della batteria e bilanciare i giri, portando a tentativi falliti e preoccupazioni per l'affidabilità in vista del Gran Premio d'Australia.
  • La Prima Battuta d'Arresto della Red Bull: Dopo test smooth fino ad ora, la Red Bull ha perso gran parte della sessione mattutina per un problema non specificato alla vettura di Isack Hadjar, limitandolo a un solo giro di installazione prima che recuperasse con 86 giri nel pomeriggio.
  • La Cadillac Mostra Promesse: Il team ha fatto un passo tangibile, con Valtteri Bottas che ha ridotto il distacco dalla testa da quattro secondi a 2,5 secondi. Sergio Pérez ha evidenziato progressi nella comprensione della nuova power unit Ferrari e la necessità di trovare consistenza nei tempi sul giro.

Cosa succederà ora:

L'ultimo giorno di test in Bahrain, venerdì, sarà cruciale per i team per raccogliere dati dell'ultimo minuto e per i piloti per acclimatarsi ulteriormente alle stranezze delle vetture 2026. Le critiche pubbliche dei piloti mettono ora pressione sulla FIA per considerare se modifiche procedurali, specialmente per le partenze, siano fattibili prima dell'esordio stagionale a Melbourne. L'ordine di valore rimane fluido, ma il test ha chiaramente delineato i team con problemi fondamentali da quelli che stanno semplicemente affinando un pacchetto più solido.

Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/what-we-learned-day-two-of-f1-bahrain-test/

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