
L'adattamento di Piastri alla scarsa aderenza messo in discussione in vista dell'era F1 2026
La capacità di Oscar Piastri di adattarsi a condizioni di scarsa aderenza è sotto esame mentre la Formula 1 entra nell'era regolamentare del 2026, caratterizzata da vetture con carico aerodinamico significativamente ridotto. L'allontanamento dal dominio dell'effetto suolo potrebbe mettere in difficoltà il pilota della McLaren, la cui corsa al titolo 2025 ha vacillato sui circuiti dove la grip delle gomme era fondamentale, sollevando interrogativi sulla sua compatibilità con la nuova generazione di monoposto.
Perché è importante:
Piastri si è affermato come contendente di massimo livello nel 2025, guidando il campionato per un periodo significativo. Identificare e superare una potenziale debolezza in condizioni di scarsa aderenza è cruciale per la sua ambizione di diventare un pilota completo e lanciare una sfida sostenuta al Campionato del Mondo. La filosofia delle vetture 2026 rappresenta un reset fondamentale che metterà alla prova l'adattabilità di ogni pilota, rendendo il progresso di Piastri una sottotrama chiave della nuova era.
I dettagli:
- La teoria nasce dalla stagione 2025 di Piastri, dove un solido vantaggio in punti è evaporato durante una serie di sei gare senza podio, in particolare su piste a bassa aderenza come Austin e Città del Messico.
- Andrea Stella, Team Principal della McLaren, ha identificato l'adattamento a condizioni di scivolamento e scarsa aderenza come un'area specifica di miglioramento per Piastri, notando che il pilota deve "sfidare l'auto" in modo più efficace e gestire sottosterzo e sovrasterzo in quegli scenari.
- Ted Kravitz di Sky Sports F1 ha collegato esplicitamente ciò al 2026, suggerendo che le nuove vetture, meno aderenti, "potrebbero essere un problema che Piastri dovrà affrontare".
- I primi feedback dei piloti sulle vetture 2026 confermano il cambiamento. Lewis Hamilton le ha descritte come "sovrasterzanti e nervose", mentre Dan Towriss della Cadillac F1 ha notato che c'è "meno carico su quest'auto". Le osservazioni a terra dai test evidenziano una trazione insidiosa in uscita dalle curve lente e un anteriore più pigro.
Cosa succederà:
La stagione 2026 sarà la prova definitiva. Sebbene i dati storici suggeriscano un motivo di preoccupazione, diversi fattori depongono contro l'idea di dare Piastri per spacciato.
- Questo segna il suo primo grande cambiamento regolamentare in F1, presentando una sfida nuova e distinta dalle vetture a effetto suolo che inizialmente ha faticato a padroneggiare.
- La sua carriera è stata definita da una progressione rapida e dalla capacità di apprendere. Sia lui che il team sono consapevoli dell'area che necessita di miglioramento, un primo passo cruciale verso una soluzione.
- Le nuove auto sono progettate per scivolare in modo più prevedibile di default, il che potrebbe richiedere un set di abilità diverso dalla gestione di una vettura a effetto suolo che scivola. La velocità pura e l'abilità in gara di Piastri rimangono innegabili, rendendo il suo adattamento una delle storie più intriganti della prossima stagione.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/oscar-piastri-f1-2026-cars-lower-grip-struggle





