
Zak Brown stronca le accuse "scioccanti e infondate" di favoritismo in McLaren
Il CEO della McLaren, Zak Brown, ha respinto con forza quelle che definisce accuse "scioccanti" e "inesatte" secondo cui il team avrebbe favorito Lando Norris rispetto a Oscar Piastri durante il loro intenso duello per il titolo 2025. Brown sostiene che la McLaren abbia permesso ad entrambi i piloti di gareggiare liberamente, una strategia che alla fine ha consegnato il titolo costruttori e la corona piloti a Norris, sebbene abbia aperto la porta a critiche esterne e teorie del complotto.
Perché è importante:
Le accuse di ordini di squadra o favoritismo possono avvelenare l'atmosfera interna di un team, erodere la fiducia dei piloti e danneggiare la sua reputazione con i tifosi. Per la McLaren, che ha gestito con successo la sua prima vera lotta per il titolo interna nell'era moderna, contrastare con forza queste narrazioni è cruciale per proteggere il morale del team e affermare i suoi principi di correttezza sportiva per le stagioni future.
I dettagli:
- La controversia è nata dal calo di forma di Piastri a fine stagione, che ha permesso a Norris di conquistare la testa del campionato mentre anche Max Verstappen si avvicinava. Alcuni osservatori, in particolare nella nazione natale di Piastri, l'Australia, hanno suggerito che il team stesse intervenendo per Norris.
- Brown ha categoricamente negato qualsiasi parzialità, indicando i risultati della stagione come prova di equità: "Abbiamo lasciato entrambi i nostri piloti gareggiare duramente. Avevamo due piloti che hanno vinto sette gare; tutto si è deciso all'ultima gara dell'anno, con entrambi che avevano la possibilità di vincere il campionato."
- Ha riconosciuto il rischio intrinseco della loro strategia, accettando che lasciare competere i piloti potesse costare al team una perfetta doppietta: "Eravamo preparati alla conseguenza che qualcuno non vincesse perché si toglievano punti a vicenda."
- Nonostante aver vinto entrambi i campionati, Verstappen è finito a soli due punti da Norris nella classifica finale, evidenziando come la battaglia tra i due della McLaren sia quasi costata loro il titolo piloti.
Tra le righe:
L'appassionata difesa di Brown rivela il difficile equilibrio che i team di vertice devono mantenere in una lotta per il titolo così serrata. La sua ammissione che "non puoi controllare le opinioni delle persone nello sport" sottolinea una realtà moderna, in cui le narrazioni di tifosi e media possono rapidamente oscurare i risultati in pista. La risposta serve sia come pubblico biasimo dei critici, sia come messaggio interno che rafforza l'impegno del team verso i suoi piloti, una posizione vitale mentre la McLaren punta a mantenere il suo slancio da campione nel 2026.
Articolo originale :https://racingnews365.com/zak-brown-takes-aim-at-shocking-allegations-against-mc...






