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Il netto stop di Wolff a Russell: torna il ricordo di Mark Webber

Il netto stop di Wolff a Russell: torna il ricordo di Mark Webber

Riassunto
Toto Wolff ha spento pubblicamente le lamentele di George Russell sulla velocità della Mercedes a Silverstone, in un gesto che ricorda Mark Webber. Russell dovrà ora sostituire le scuse con i risultati in pista.

Toto Wolff ha zittito bruscamente George Russell dopo le sue lamentele sulla velocità di punta al Gran Premio di Gran Bretagna, con un messaggio così perentorio da richiamare il celebre rádio di Mark Webber del 2010. La severa correzione del boss della Mercedes è arrivata dopo che Russell ha chiuso secondo a Silverstone, mettendo in luce le tensioni interne sulla responsabilità dei risultati.

Perché è importante

Russell ha ottenuto il secondo posto dopo che il compagno Kimi Antonelli è scivolato al 15º posto per un problema al deflettore della ruota e penalità per i limiti di pista, superando la Ferrari di Lewis Hamilton durante il pit-stop del sette volte campione sotto la Safety Car. Nonostante il podio, Russell ha usato il giro di rientro per incolpare l'auto della mancanza di velocità in rettilineo, scatenando l'intervento di Wolff e sollevando dubbi sulla tendenza del pilota a deresponsabilizzarsi.

I dettagli

  • Nel podcast F1 Nation, il commentatore Alex Jacques ha paragonato il "No, la velocità in rettilineo va bene" di Wolff al leggendario "Non male per un secondo pilota" di Webber, definendolo un "intervento chirurgico".
  • L'ex pilota Jolyon Palmer ha concordato, sostenendo che Wolff stesse dicendo a Russell di smettere di scrutare i dati della vettura e iniziare a esaminare le proprie prestazioni.
  • Palmer ha sottolineato l'abilità politica di Russell, citando l'Austria, dove nonostante la vittoria, ha evidenziato di aver corso senza acqua per suggerire di aver spremuto l'auto oltre le sue possibilità.
  • Secondo Palmer, la lamentela sulla velocità di punta è un ulteriore tentativo di spostare la colpa all'esterno, distraendo l'attenzione dal gap con Antonelli.

Tra le righe

Il rimprovero di Wolff suggerisce che il team principal sia stanco del controllo della narrativa di Russell. Invece di gestire la comunicazione a porte chiuse, Wolff sembra ora disposto a correggere il suo pilota davanti a tutto il mondo. Emerge una spaccatura: Russell vuole apparire come colui che sovrasta la macchina, mentre Wolff insiste che sia il pilota la variabile da migliorare.

Cosa succederà ora

Con la Mercedes che insegue vittorie costanti, le frizioni interne sono un lusso che il team non può permettersi. Russell dovrà trasformare la sua acutezza politica in pura velocità in pista per zittire le critiche e dimostrare di poter guidare senza scuse.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/toto-wolffs-spiciest-slapback-at-george-russe...

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