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Perché i piloti di seconda guida raramente vincono titoli dopo aver lasciato i top team: l'analisi di Smedley e Szafnauer

Perché i piloti di seconda guida raramente vincono titoli dopo aver lasciato i top team: l'analisi di Smedley e Szafnauer

Riassunto
Secondo Smedley e Szafnauer, i piloti di seconda guida raramente vincono il titolo dopo aver lasciato i top team; la Red Bull punta Piastri per sostituire Verstappen.

Rob Smedley, ex ingegnere di gara di Ferrari e Williams, ha messo in discussione l'idea che un pilota di seconda guida possa lasciare una squadra di vertice in F1 e lanciare una sfida per il titolo da una scuderia inferiore. Intervenendo al podcast High Performance Racing, ha attinto alla propria esperienza, mettendo in guardia: simili mosse raramente portano felicità o successo. Otmar Szafnauer, ex team principal dell'Alpine, ha fatto eco al pensiero, citando i lunghi periodi di dominio di una singola squadra in F1.

Perché è importante:

Il dibattito è quanto mai attuale, con la Red Bull che sembra puntare Oscar Piastri per sostituire Max Verstappen, qualora l'olandese decidesse di lasciare la F1. Piastri, attualmente in McLaren e sotto contratto fino al 2027, potrebbe trovarsi di fronte a una scelta decisiva per la carriera, capace di ridefinire gli equilibri della griglia.

I dettagli:

  • Smedley: "Se sei un pilota in quella squadra e fai fatica contro il tuo compagno... te ne vai e passi a una squadra peggiore, senza alcuna possibilità di vincere il mondiale? Ho visto piloti farlo, ma non ha mai funzionato bene."
  • Szafnauer: "È raro che una squadra passi da terza a prima. Ci sono stati periodi di sei, sette anni per la Mercedes, quattro o cinque per la Red Bull, o dieci anni per la Ferrari con Schumacher."
  • L'interesse della Red Bull per Piastri arriva mentre Verstappen accenna a un anno sabbatico o al ritiro, con clausole di uscita nel suo contratto fino al 2028.

Tra le righe:

Ciò che Smedley e Szafnauer suggeriscono è che il tempismo e la traiettoria della squadra contano ben più del talento individuale. Piastri avrebbe bisogno che la McLaren salga di livello o che la Red Bull mantenga il dominio nonostante la perdita di Verstappen — entrambi scenari incerti.

Prossimi passi:

Piastri è ancora sotto contratto e la McLaren lo considera parte integrante dei piani a lungo termine. Tuttavia, il fascino di essere pilota di punta alla Red Bull al fianco di Isack Hadjar potrebbe essere irresistibile. La decisione potrebbe plasmare il panorama competitivo per anni a venire.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/rob-smedley-issues-warning-over-oscar-piastri...

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