
Perché le auto F1 2026 sono sorprendentemente veloci in Messico?
Charles Leclerc ha spinto le vetture del 2026 a livelli incredibili a Città del Messico, avvicinandosi in modo sorprendente ai tempi dei predecessori a effetto suolo. Leclerc ha guidato l'FP1 con 1m18.128s — 0,252s più veloce del benchmark 2025. In FP2 ha ulteriormente migliorato il tempo portandolo a 1m17.827s, restando a soli 0,435s dal giro di Max Verstappen dell'FP2 2025.
Perché è importante
Questo potrebbe essere il gap più ridotto in qualifica (su asciutto) tra le auto 2025 e 2026 di tutta la stagione. Pirelli prevede ora una pole position nei bassi 1m16s, ben al di sotto della simulazione pre-weekend di 1m17.0s.
I dettagli
- Stato della pista: Simone Berra, capo ingegnere Pirelli, attribuisce il risultato al rifacimento parziale dell'asfalto tra la curva 10 e la 1 e a una maggiore deposizione di gomma grazie alle sessioni delle categorie support.
- Il fattore altitudine: È l'elemento chiave. Le auto 2026 generano meno carico aerodinamico totale e, di conseguenza, ne perdono meno nell'aria rarefatta del Messico, mentre le power unit possono spingere di più rispetto al livello del mare.
- Potenza elettrica: L'energia elettrica non risente dell'altitudine, avvantaggiando ulteriormente il pacchetto 2026.
- Analisi delle prestazioni: La Ferrari di Leclerc è stata più veloce di quattro decimi rispetto alla 2025 di Verstappen nel tratto verso la curva 4, nonostante il deficit della power unit. Le auto 2026 recuperano nelle curve lente e subiscono un calo di prestazioni meno marcato rispetto a Spa o Monza, risultando più efficienti dal punto di vista energetico.
Cosa aspettarsi
Se il ritmo di venerdì dovesse confermarsi sabato, il Messico offrirà il confronto più serrato tra le generazioni 2025 e 2026 su pista asciutta, fornendo dati preziosi sulle prestazioni delle nuove vetture in alta quota.
Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/why-f1-2026-cars-unusually-quick-mexican-gp/






