
Villeneuve: Le donne in F1 sono una questione di numeri
Il campione del 1997, Jacques Villeneuve, ritiene che l'assenza di donne nel grid della F1 sia, fondamentalmente, una questione di numeri.
Parlando con Sky Sports F1 in Azerbaijan, Villeneuve ha spiegato che l'esiguo numero di donne che tentano di raggiungere l'apice del motorsport rende la scalata sproporzionatamente difficile. Le sue parole arrivano mentre Jamie Chadwick è diventata questa settimana la prima donna in oltre un decennio a testare una monoposto Williams.
Perché è importante
Il dibattito sulla rappresentanza femminile ha preso slancio con l'espansione della F1. Il test di Chadwick a Portimão con la FW47 del 2025 ha dimostrato che è possibile gestire fisicamente queste macchine, ma entrambi i piloti concordano: senza un bacino di talenti più ampio, un sedile guadagnato esclusivamente per merito resta un obiettivo lontano.
I dettagli
- Un problema di numeri: Villeneuve è stato diretto: "Per ogni 1000 uomini, forse c'è una donna che ci prova", sottolineando l'enorme disparità di partecipazione.
- Posti rari per tutti: Chadwick ha osservato che persino i campioni di F3 e F2 faticano a trovare un sedile; dunque, l'ostacolo non è esclusivo delle donne.
- Capacità fisica confermata: La 28enne ha completato 32 giri e ha ammesso che la macchina ha messo a dura prova il collo, ma che è fattibile — un segnale incoraggiante per le future pilote.
- La strada corretta: Chadwick auspica di vedere prima una campionessa di F3, poi di F2 e, infine, una pilota di F1 arrivata "pienamente per merito".
Cosa succederà ora
Il test di Chadwick segna un passo avanti, ma entrambi i piloti sottolineano la necessità di portare più donne nel motorsport a livello giovanile. Solo con una base di talenti più vasta sarà realistico sognare una donna nel grid di partenza.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/jacques-villeneuve-identifies-barrier-facing-...






