
Stroll attribuisce il crash di Monaco all'unità di potenza Honda: Aston Martin in crisi per la guidabilità
La gara di Lance Stroll a Monaco si è interrotta bruscamente alla curva Antony Noghes, ma il pilota canadese sostiene fermamente che l'incidente non sia stato causato da un errore di guida. Stroll ha riferito un improvviso guasto al sistema di freno motore che ha spinto l'auto direttamente contro le barriere Tecpro, descrivendo la sensazione come se l'acceleratore fosse rimasto aperto al 50% durante la decelerazione.
Perché è importante
Questo incidente mette in luce un problema sistemico profondo nel pacchetto tecnico attuale dell'Aston Martin. Il passaggio dai motori Mercedes alle unità di potenza Honda, unito allo sviluppo di un proprio cambio, ha introdotto gravi instabilità nella guidabilità. Questi "scaloni" improvvisi e le incongruenze in decelerazione non sono solo limiti prestazionali; nei ristretti spazi dei circuiti cittadini, si sono trasformati in veri e propri rischi per la sicurezza.
I dettagli
- Instabilità del Powertrain: Stroll ha segnalato persistenti problemi di freno motore durante tutta la stagione, notando che l'auto tende a "spingere" o "tirare» in modo erratico all'ingresso delle curve.
- Un pattern ricorrente: Fernando Alonso aveva già avvertito dei pericoli di questi malfunzionamenti a Monaco, un presagio che si è concretizzato quando lo stesso Alonso ha toccato il muro durante la FP1.
- Complessità tecnica: Il problema risiede nell'interazione tra l'unità di potenza Honda e il cambio custom dell'Aston Martin, rendendo il processo di diagnosi estremamente complesso.
- La risposta del team: L'ambasciatore della squadra, Pedro de la Rosa, aveva inizialmente attribuito il crash a un eccesso di guida, per poi ammettere che le instabilità in fase di decelerazione stanno effettivamente ostacolando i piloti.
Il quadro generale
Con l'avanzare della stagione 2026, l'Aston Martin fatica a sincronizzare hardware e software della nuova partnership. L'integrazione di un motore a combustione più piccolo accoppiato a un turbo imponente — sotto le stringenti normative attuali — si è rivelata più volatile del previsto. Il team è ora impegnato in una battaglia di "mappe" e calibrazioni software per evitare che il powertrain sovrasti gli input del pilota nei momenti critici.
Cosa aspettarsi
Honda e Aston Martin stanno conducendo un'analisi approfondita della telemetria di Monaco. La priorità assoluta è l'implementazione di mappe motore revisionate per il prossimo GP, al fine di stabilizzare la fase di decelerazione. Finché non verrà raggiunta la perfetta sinergia tra cambio e PU Honda, il team rischia ulteriori ritiri (DNF) e comportamenti imprevedibili nelle curve più delicate.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/lance-stroll-on-monaco-f1-crash-the-engine-pu...






