
Hamilton conquista il podio a Monaco, ma ammette: la Ferrari è ancora dietro la Mercedes
Lewis Hamilton ha messo in campo una prestazione di grande resilienza per aggiudicarsi il secondo posto a Monaco, superando una penalità per eccesso di velocità nei box e un severo degrado degli pneumatici per regalare un altro podio alla Scuderia.
Perché è importante
Il podio di Hamilton è un traguardo agrodolce. Se da un lato ha eguagliato il record di Ayrton Senna con otto podi nel tempio del circuito cittadino, dall'altro la gara ha messo in luce un gap prestazionale persistente. Il dominio attuale della Mercedes, guidato dall'ascesa di Kimi Antonelli, suggerisce che, sebbene la Ferrari stia progredendo, non abbia ancora trovato il ritmo definitivo per contendersi costantemente le vittorie in vista del 2026.
I Dettagli
- Dinamiche di Gara: Hamilton è passato al secondo posto presto, dopo il problema di Max Verstappen sulla griglia, ma ha trascorso il resto della corsa a inseguire un Kimi Antonelli dominante.
- Superare le Difficoltà: Il risultato è stato quasi compromesso da una penalità di cinque secondi. Una Safety Car tempestiva ha tuttavia permesso a Hamilton di scontare la sanzione senza perdere posizioni in pista.
- Criticità Tecniche: Hamilton ha individuato due debolezze principali nel pacchetto Ferrari:
- Downforce: La mancanza di sufficiente carico aerodinamico ha reso l'auto difficile da gestire nei settori più stretti di Monaco.
- Gestione Gomme: Un degrado significativo è emerso già nel primo stint, costringendo il pilota a lottare in un secondo stint estenuante su pneumatici usurati.
- Problemi di Temperatura: Dopo la Safety Car, mantenere la temperatura di gomme e freni è diventata una sfida critica, spingendo l'auto al limite assoluto.
Il Quadro Generale
Il contrasto tra i due team è stato netto. Hamilton ha lodato la "sua vecchia famiglia" della Mercedes per aver creato un'auto "incredibile", sottolineando i risultati straordinari di Antonelli. Per la Ferrari, il trend è di costante miglioramento, ma l'ammissione di Hamilton di dover "lavorare più duramente" sottolinea che il progresso non significa ancora parità.
Cosa succederà ora
La Ferrari deve ora trasformare questi podi in vittorie. L'attenzione si sposterà probabilmente sull'aumento del carico aerodinamico e sul perfezionamento della durata delle gomme per colmare il gap con la Mercedes. Con l'avanzare della stagione, la pressione sulla Scuderia cresce: non bastano più i "risultati incoraggianti", serve tornare sul gradino più alto del podio.
Articolo originale :https://f1i.com/news/566204-hamilton-grateful-for-monaco-podium-but-i-need-to-wo...





