
Steiner ammette: "Sono rimasto in Haas due anni di troppo"
L'ex team principal della Haas di Formula 1, Guenther Steiner, ha ammesso di essere rimasto nella scuderia americana "due anni di troppo", concedendo che sarebbe stato meglio andarsene non appena la proprietà ha respinto la sua visione per il potenziamento delle infrastrutture.
Intervenendo al podcast High Performance, Steiner ha riflettuto sul suo addio a fine 2023, spiegando perché, in ultima analisi, si sia sentito sollevato dal fatto che la decisione di interrompere il rapporto sia stata presa per lui.
Perché è importante
La schiettezza di Steiner mette a nudo l'attrito tra team principal ambiziosi e proprietari attenti ai costi in Formula 1. L'impossibilità di ottenere investimenti per le strutture ha lasciato la Haas in una situazione di stallo, nonostante gli sforzi di Steiner fin dal debutto nel 2016; un monito su come anche una leadership forte possa soccombere di fronte alla stagnazione istituzionale.
I dettagli
- Il punto di rottura: Steiner ha dichiarato che avrebbe dovuto lasciare il team non appena è diventato chiaro che Gene Haas non avrebbe investito negli aggiornamenti ritenuti essenziali. "Avrei dovuto semplicemente dire: 'Ehi, non sta funzionando. Me ne vado ora'", ha ammesso, pur precisando di non pentirsi di aver onorato il contratto.
- Un addio surreale: La rottura è avvenuta durante una telefonata ricevuta mentre Steiner si trovava davanti al banco gastronomia di un supermercato. Ha informato la moglie di non far più parte del team prima di tornare a casa per cena, raccontando di aver poi dormito profondamente, svegliandosi "ancora più felice" di fronte a un nuovo inizio.
- Visioni opposte: Steiner ha sottolineato come la sua visione per la squadra divergesse fondamentalmente dalla direzione voluta dal proprietario, rendendo l'uscita una liberazione piuttosto che un duro colpo.
- La nuova vita: Dopo l'addio alla F1, si è dedicato al commento televisivo, co-conduce il podcast The Red Flags e ha acquisito la proprietà della squadra KTM Tech3 di MotoGP e Moto3.
Cosa succederà ora
Steiner sembra essersi ambientato nella sua vita post-Haas, dividendo il tempo tra le cronache sportive e l'avventura nel motociclismo. Le sue riflessioni offrono uno spaccato raro sul burnout di chi guida un team di F1 senza un supporto totale, confermando che la sua partenza — per quanto improvvisa — sia stata un sollievo personale.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/guenther-steiner-admits-he-stayed-at-haas-f1-...





