
Budkowski esordisce in Cadillac in 'modalità ascolto'
Marcin Budkowski ha preso le redini della Cadillac con un mandato preciso: ascoltare prima, intervenire poi. L'ex direttore tecnico della Alpine eredita una squadra che, dopo 11 gare, è ancora alla ricerca del primo punto, tormentata da cronici problemi di affidabilità come il surriscaldamento dei freni e cedimenti alle sospensioni.
Perché è fondamentale
Le difficoltà di Cadillac hanno messo in luce una possibile frattura tra l'operatività in fabbrica e quella in pista, un divario che Budkowski considera prioritario colmare. Per un team costruito da zero in pochi mesi, è più urgente capire se l'infrastruttura esistente possa supportare un miglioramento piuttosto che procedere a ristrutturazioni affrettate.
I dettagli
- Sinergia operativa: Budkowski ha spiegato ai giornalisti che il suo obiettivo immediato è comprendere come collaborino il personale di fabbrica e quello di pista.
- Il rischio affidabilità: Ha avvertito che i problemi tecnici rischiano di accentuare la spaccatura tra i due fronti, sottolineando che questo legame "deve essere estremamente solido in ogni squadra di Formula 1".
- Calendario pressante: Le 24 gare del calendario attuale tendono a isolare lo staff della fabbrica da quello in pista, a differenza delle passate ere da 16 Gran Premi.
- Il potenziale GM: Budkowski è convinto che la General Motors offra un know-how tecnico statunitense di altissimo livello, incluse competenze di grado aerospaziale, ancora non pienamente sfruttate.
Cosa aspettarsi
Con il weekend di Zandvoort che segna il suo debutto, Budkowski dividerà il suo tempo tra fabbrica e paddock per valutare entrambe le realtà. Piuttosto che promettere soluzioni rapide, si concentrerà nel capire se Cadillac possieda già gli elementi necessari per progredire e assicurarsi che tutti remino nella stessa direzione.
Articolo originale :https://f1i.com/news/570873-budkowski-on-why-he-begins-cadillac-tenure-in-listen...





