
Sainz esorta la FIA alla flessibilità sulle regole energetiche della F1 2026
Carlos Sainz ha esortato la FIA e la Formula 1 a rimanere "aperti mentalmente" e a valutare potenziali aggiustamenti ai regolamenti di gestione dell'energia per il 2026 durante la stagione, avvertendo che la nuova formula del propulsore 50/50 potrebbe creare sfide significative su circuiti più impegnativi come Melbourne e Jeddah. Il pilota della Williams ha sottolineato la necessità di flessibilità per garantire la qualità delle gare, riconoscendo la difficoltà nel prevedere come i nuovi complessi sistemi si comporteranno su piste diverse.
Perché è importante
La stagione 2026 introduce il cambiamento più significativo nella filosofia dei propulsori da una generazione, con un contributo energetico elettrico obbligatorio del 50%. Il modo in cui piloti e team gestiranno la raccolta e l'utilizzo di questa energia rimodellerà fondamentalmente la strategia di gara e l'azione in pista. L'avvertimento di Sainz evidenzia un rischio reale: i parametri energetici prescritti potrebbero compromettere involontariamente lo spettacolo delle corse in certi circuiti, rendendo l'adattabilità normativa una potenziale chiave per il successo della nuova era.
I dettagli
- Il cuore della preoccupazione di Sainz è il carico di lavoro senza precedenti per il pilota nella gestione dell'energia durante la gara. I piloti devono ora decidere costantemente quando raccogliere energia per la batteria e quando rilasciarla, con l'ulteriore complessità delle modalità boost e sorpasso.
- Ha indicato specificamente il Gran Premio d'Australia a Melbourne e il Gran Premio dell'Arabia Saudita a Jeddah come circuiti potenzialmente problematici e "ad alta richiesta energetica", dove le regole attuali potrebbero aver bisogno di ritocchi.
- Sainz sostiene che le previsioni pre-stagionali sui livelli di carico aerodinamico e resistenza — fattori critici per il consumo energetico — fossero intrinsecamente incerte, giustificando un approccio flessibile da parte dell'organo di governo.
- Tuttavia, qualsiasi modifica in-season affronta grandi ostacoli procedurali. L'omologazione del motore del 1° marzo blocca i progetti, e le alterazioni richiederebbero un voto della Commissione F1 e la ratifica del Consiglio Mondiale dello Sport Motoristico.
Il quadro generale
I commenti di Sainz aggiungono la prospettiva di un piloto ai crescenti dibattiti tecnici e di sicurezza che circondano i regolamenti 2026, che hanno già acceso discussioni sui rapporti di compressione e le procedure di partenza. Il suo appello al pragmatismo piuttosto che a un impegno rigido riflette una preoccupazione più ampia all'interno del paddock su come gestire un cambiamento di regole così radicale. Il successo della nuova formula potrebbe dipendere non solo dalle regole stesse, ma dalla volontà della FIA di rispondere dinamicamente ai dati reali delle corse.
Cosa succederà ora
Tutti gli occhi saranno puntati sulle sfide di prestazioni e gestione dell'energia nelle gare di apertura della stagione. Se emergessero problemi su circuiti come Albert Park, aumenterà la pressione sulla FIA per considerare la proposta di Sainz di un aggiustamento a metà stagione. Nel frattempo, i team continueranno il loro intenso focus sullo sviluppo, con Sainz che nota come la sua Williams stia facendo progressi nella comprensione della sua nuova vettura "complicata" dopo un programma di test produttivo mirato a recuperare i chilometri persi a causa di precedenti intoppi.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/carlos-sainz-f1-2026-energy-management-limits-fia-...





