
Russell difende il finale sotto Safety Car a Silverstone: "Dobbiamo ricordare Abu Dhabi"
George Russell ha difeso la decisione della FIA di concludere il Gran Premio di Gran Bretagna sotto la Safety Car, descrivendo il finale "da manuale" di Silverstone come l'antidoto necessario per evitare il ripetersi del controverso finale di Abu Dhabi 2021. Russell sostiene con fermezza che i regolamenti debbano essere applicati equamente sia all'inizio che alla fine di una gara, a prescindere dallo spettacolo.
Perché è importante
- Le parole di Russell richiamano direttamente Abu Dhabi 2021, dove il direttore di gara Michael Masi derogò ai protocolli per creare un finale drammatico, errore che gli costò il posto e macchiò la credibilità della disciplina.
- Russell traccia un netto confine tra il piegare le norme per fini di intrattenimento e l'applicazione coerente del regolamento, una tensione che continua a essere al centro del dibattito sulla direzione di gara.
- In qualità di direttore della GPDA (Associazione Piloti) e dopo aver conquistato un podio, il suo sostegno ha un peso significativo all'interno del paddock.
I dettagli
- Max Verstappen è rimasto fuori strada alla Stowe a quattro giri dalla fine, provocando l'intervento della Safety Car. La procedura di rientro dei doppiati non ha lasciato tempo a sufficienza per completare l'intero giro di gara previsto per la relargada.
- Un glitch software ha mostrato brevemente il messaggio "Safety Car In This Lap" sui monitor dei tempi, prima che i commissari correggessero l'errore confermando la correttezza delle procedure.
- I tifosi hanno fischiato il finale anticlimatico e diversi esperti, tra cui Martin Brundle, hanno chiesto al direttore di gara Rui Marques di usare la propria discrezionalità; richieste che Russell ha respinto categoricamente.
- Russell, arrivato secondo dietro Charles Leclerc, ha insistito che l'organo governing abbia fatto bene a seguire le regole piuttosto che improvvisare un finale a bandiera verde.
Cosa succederà ora
Questo finale ha riacceso il dibattito sulla necessità che la F1 riveda i regolamenti per evitare che le gare si concludano in condizioni neutralizzate. Tuttavia, la tesi di Russell è chiara: ogni cambiamento deve passare per una modifica formale delle norme, non per decisioni ad hoc della direzione di gara. Mentre lo sport continua a fare i conti con l'eredità di Abu Dhabi, la sua difesa del rigore procedurale definirà il prossimo capitolo della gestione delle gare.
Articolo originale :https://racingnews365.com/fia-defended-over-key-silverstone-call-it-is-a-shame-b...





