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Rob Smedley critica la mentalità 'ti rispondo dopo' degli ingegneri di gara e analizza il passaggio di Hamilton alla Ferrari

Rob Smedley critica la mentalità 'ti rispondo dopo' degli ingegneri di gara e analizza il passaggio di Hamilton alla Ferrari

Riassunto
L'ex ingegnere Ferrari critica l'abitudine di rispondere 'dopo' ai piloti, analizzando l'adattamento di Hamilton e sottolineando come comunicazione immediata e fiducia siano essenziali per il successo della coppia pilota-ingegnere.

L'ex ingegnere di gara della Ferrari Rob Smedley ha evidenziato un difetto critico in alcune relazioni pilota-ingegnere, criticando la tendenza a ritardare le risposte alle domande del pilota come dannosa per la fiducia e le prestazioni. I suoi commenti giungono durante l'analisi dell'adattamento in corso di Lewis Hamilton alla Ferrari, incluso il cambio dal suo ingegnere di gara iniziale, Riccardo Adami.

Perché è importante:

L'ingegnere di gara è il principale punto di contatto del pilota durante una sessione, agendo come un cruciale coach della performance e traduttore tecnico. Un'interruzione in questa relazione, segnata da esitazione o mancanza di risposte immediate, può minare direttamente la fiducia e la concentrazione del pilota mentre opera al limite, rischiando di costare preziosi decimi in pista.

I dettagli:

  • Smedley, che ha lavorato a stretto contatto con Felipe Massa alla Ferrari, ha descritto il ruolo dell'ingegnere di gara come una divisione 50/50 tra padronanza tecnica e comprensione umana dell'atleta in macchina.
  • Ha indicato uno scambio radio specifico del 2025 in cui Hamilton scherzò sul fatto che Adami dovesse "farsi una tazza di tè" mentre aspettava una risposta, segno di una relazione "acerba" e potenzialmente malsana dove "le frustrazioni stanno ribollendo".
  • La Critica Fondamentale: Smedley ha affermato che "fa male" sentire un ingegnere dire "ti rispondiamo dopo", sottolineando che risposte immediate e confidenti sono essenziali. "Questo non è un call center", ha notato. "Il pilota sta cercando di performare al 10/10 mentre guida a 320 km/h. Rispondigli e dargli fiducia."
  • Ha sostenuto che ripetuti momenti di esitazione erodono la fiducia e creano tensione, ostacolando l'efficacia del sodalizio.
  • Smedley ha riconosciuto la carriera di successo di Adami e la sua precedente solida relazione con Sebastian Vettel, che lo raccomandò a Hamilton, ma ha paragonato la situazione alle sue stesse difficoltà iniziali con Massa nel 2006, affermando "se non c'è affiatamento, non funziona".

Il quadro generale:

Il passaggio di Hamilton alla Ferrari avrebbe sempre comportato un periodo di adattamento significativo, con la dinamica pilota-ingegnere come componente chiave. Sebbene Adami sia stato spostato in un altro ruolo all'interno del team per il 2026, l'analisi di Smedley sottolinea un principio universale in F1: la necessità di una comunicazione fluida e basata sulla fiducia al cuore di una squadra vincente. La ricerca del nuovo ingegnere di gara permanente di Hamilton sarà seguita da vicino, poiché trovare la giusta sintonia tecnica e personale è fondamentale per le ambizioni di campionato della Ferrari.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/rob-smedley-on-lewis-hamiltons-race-engineer-...

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