
I rivali iniziano a copiare la tecnica aggressiva di Verstappen per le riduzioni del 2026 ai test in Bahrain
La tecnica distintiva e aggressiva di Max Verstappen nelle riduzioni, utilizzata per massimizzare il recupero di energia in frenata, è diventata un punto focale di imitazione da parte dei team rivali durante il secondo giorno di test pre-stagionali in Bahrain. Piloti di diverse squadre sono stati osservati mentre sperimentavano il metodo non ortodosso di affrontare la Curva 10 in prima marcia, una tattica padroneggiata precocemente dal pilota della Red Bull e centrale per le prestazioni della sua vettura.
Perché è importante:
Questo mimetismo tecnico evidenzia un campo di battaglia chiave per la stagione 2026: l'ottimizzazione dei complessi sistemi di recupero dell'energia. La capacità di sfruttare più energia elettrica in frenata potrebbe fornire un vantaggio prestazionale cruciale. Quando un tre volte campione e il suo team dominante pionierizzano una specifica tecnica di guida, inviano un segnale chiaro al paddock su dove possa risiedere il margine competitivo, innescando analisi immediate e tentativi di replicazione.
I dettagli:
- Verstappen è stato il principale esponente dell'uso di un'ulteriore e aggressiva riduzione in prima marcia alla Curva 10 durante il primo giorno di test, una marcia raramente utilizzata in mezzo alla curva al di fuori delle partenze.
- La tecnica è ingegnerizzata attorno all'unità di potenza e al cambio della Red Bull, progettata per massimizzare la ricarica della batteria in frenata facendo salire i giri al minuto con una marcia più bassa.
- Giovedì, diversi piloti sono stati visti provare il metodo. Lando Norris in McLaren e Alex Albon in Williams sembravano gestirlo in modo efficace, mentre anche l'Alpine di Pierre Gasly — che usò tattiche simili lo scorso anno — lo ha impiegato.
- Un chiaro contrasto era visibile tra le esecuzioni. I piloti Audi hanno tentato, ma con un'applicazione più confusa e aggressiva che rendeva l'auto più difficile da controllare. Anche Liam Lawson nelle Racing Bulls (che utilizza lo stesso motore Honda/RBPT di Verstappen) sembrava meno a suo agio con l'instabilità posteriore che provocava.
- Le vetture motorizzate Ferrari e Mercedes sono state più conservative. Charles Leclerc l'ha provata solo brevemente, mentre il team ufficiale Mercedes non è sceso in pista durante la sessione rilevante a causa di un problema al motore.
Tra le righe:
La corsa a copiare rivela due livelli del puzzle competitivo: capacità dell'auto e adattabilità del pilota. Non tutte le vetture possono sopportare lo stress meccanico senza perdere stabilità posteriore, e non tutti i piloti possono gestire il conseguente squilibrio dinamico. I commenti di Carlos Sainz sottolineano la natura reattiva e guidata dai dati dei test moderni: i team analizzano continuamente i dati GPS dei rivali per vedere cosa stanno facendo e perché. La domanda chiave è se un team non stia utilizzando la tecnica perché non ne ha bisogno, o perché al momento il proprio pacchetto non può farlo.
Cosa succederà dopo:
I test continueranno a essere un laboratorio per queste tecniche di gestione dell'energia. I team affineranno i loro approcci sulla base di terabyte di dati raccolti, determinando il compromesso ottimale tra un'aggressiva raccolta di energia e la stabilità della vettura. Verstappen e la Red Bull hanno stabilito un punto di riferimento iniziale, ma la vera prova arriverà in qualifica alla prima gara, dove l'efficacia finale di questa tecnica copiata — e l'esecuzione di ogni team — sarà palesata.
Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/max-verstappen-f1-2026-technique-downshift-ri...






