
Red Bull riorganizza il team tecnico per contrastare le difficoltà della RB22
Riassunto
Red Bull eleva Ben Waterhouse a capo della performance e design e aggiunge Andrea Landi, ex‑Ferrari, per rendere la RB22 più prevedibile e sostenere le ambizioni di Verstappen.
Perché è importante
- Red Bull non aspetta che la crisi colpisca, ma interviene subito per colmare il deficit di prestazioni. In un campionato serrato, l’allineamento tra progettazione dell’auto e performance in pista è cruciale per sostenere le ambizioni di titolo di Max Verstappen.
I dettagli
- Consolidamento della leadership: L’ingegnere veterano Ben Waterhouse è stato promosso a Chief Performance and Design Engineer. Unendo i reparti di design e performance, la squadra mira a smantellare i silos interni e a velocizzare la risoluzione dei problemi della imprevedibile RB22.
- Nuovo sangue: Da luglio, Andrea Landi entrerà a far parte del team come Head of Performance. Con esperienza in Ferrari e all’interno del gruppo Red Bull, porta una prospettiva analitica fresca sui dati e sul comportamento dell’auto.
- Il problema centrale: La RB22 manca di prevedibilità. Verstappen ha segnalato che il handling oscilla da molto competitivo a temperamentalmente difficile durante un weekend di gara, rendendo complicato l’acconto e la strategia.
Cosa succederà dopo
- L’obiettivo a breve termine è fornire a Verstappen una macchina più prevedibile e costantemente veloce. A lungo termine, queste mosse sono pensate per affinare le operazioni tecniche di Red Bull, assicurandole di rimanere tra i leader in questa nuova era normativa, dove i rivali hanno già ridotto il divario. Il successo sarà valutato dalla stabilità della RB22 e dalla capacità del team di superare la concorrenza durante tutta la stagione.
Articolo originale :https://f1i.com/news/562961-red-bull-shakes-up-tech-team-as-performance-question...





