
Pérez attacca duramente il regolamento 2026 dopo Spa: 'Quello che ho visto non era Formula 1'
Sergio Pérez ha lanciato un duro atto d'accusa contro il regolamento 2026 della Formula 1, dichiarando che ciò che si è visto a Spa-Francorchamps "non era Formula 1". Il messicano si unisce a un gruppo sempre più numeroso di piloti convinti che le norme attuali siano fondamentalmente viziate, nonostante i ritocchi di metà stagione. Il problema critico è il severo clipping dell'energia e un dispiegamento della batteria insufficiente, che hanno rovinato lo spettacolo in uno dei templi più iconici del motorsport.
Perché è importante
Le critiche di un pilota di punta della Red Bull sottolineano una profonda crisi di fiducia verso il regolamento 2026. Quando campioni affermati mettono in dubbio che le norme attuali siano degne di circuiti leggendari come Spa, il rischio è quello di alienare sia i piloti che i tifosi, a meno che i problemi strutturali non vengano risolti.
I dettagli
- Il clipping nei rettifili di Spa: I piloti hanno sofferto drammatiche perdite di potenza nei lunghi tratti a tutto gas, poiché il recupero e l'uso dell'energia elettrica non sono stati sufficienti a garantire il massimo rendimento per l'intero giro.
- Pérez non ha usato giri di parole: "Penso che Spa, con le regolamentazioni attuali, non sia un buon posto per la F1", ha dichiarato. "Quello che ho visto non era Formula 1... decisamente non è stato piacevole".
- Malcontento diffuso: Carlos Sainz ha lamentato che i giri di qualifica a Spa hanno perso il loro fascino, mentre Lewis Hamilton si è chiesto come possibile che il regolamento sia arrivato in pista senza che tali lacune fossero state individuate prima.
- Incertezza normativa: Pérez ha ammesso la difficoltà di valutare possibili correzioni, sottolineando che ogni modifica proposta deve prima essere testata accuratamente nei simulatori.
Cosa succederà ora
La Formula 1 e la FIA hanno apportato miglioramenti incrementali dall'inizio della stagione, ma il weekend di Spa ha dimostrato che mascherare i sintomi non cura la malattia. Con i piloti che chiedono soluzioni concrete e non semplici "cerotti", la pressione aumenta sui legislatori affinché consegnino un quadro normativo all'altezza del prestigio della categoria regina.
Articolo originale :https://www.gpblog.com/en/news/f1-rules-come-once-again-under-fire-what-i-saw-wa...






