
McLaren e la "doppia intenzione" nell'udienza FIA per le polemiche del GP di Monaco
Il team principal della McLaren, Andrea Stella, ha dichiarato che il ricorso presso la Corte Internazionale d'Appello della FIA non riguarda solo gli interessi della scuderia. In gioco ci sono la "correttezza" e l'"integrità" della Formula 1.
Perché è importante
La vicenda nasce dal ricorso vinto dalla Alpine, che ha ripristinato il podio di Pierre Gasly annullando le penalità per eccesso di velocità in pit lane. McLaren e altri team non hanno potuto contestare sanzioni analoghe, perdendo punti preziosi e sollevando seri dubbi sull'equità sportiva.
I dettagli
- Il caso Gasly: Gasly aveva ricevuto due penalità di cinque secondi, scivolando fuori dal podio. La Alpine ha fatto ricorso e le sanzioni sono state revocate.
- L'errore tecnico: Un guasto nei calcoli del loop di cronometraggio del pit lane ha generato falsi positivi, penalizzando Lewis Hamilton, Oscar Piastri, Franco Colapinto e George Russell.
- Il paradosso: Solo le penalità di Gasly erano impugnabili, poiché non erano state scontate durante un pit stop.
- L'udienza: La McLaren ha portato il caso davanti alla Corte Internazionale d'Appello della FIA; l'appuntamento è fissato per il 25 agosto a Parigi.
Stella ha spiegato la "doppia intenzione": un interesse generale per la giustizia verso tutti i concorrenti e un interesse materiale per la McLaren, che ha perso punti scontando una penalità non impugnabile.
Cosa succederà ora
La sentenza della Corte potrebbe chiarire se la procedura di Monaco sia stata corretta e potenzialmente ripristinare i risultati originali. Per la McLaren, è l'occasione per recuperare terreno in classifica e tutelare l'integrità della disciplina.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/mclaren-fia-hearing-monaco-grand-prix-penalties





