
Il CEO di McLaren, Zak Brown, avverte contro la co‑proprietà in F1 con le trattative Mercedes‑Alpine in fermento
Riassunto
Brown avverte che la co‑proprietà mina l’equità; Mercedes potrebbe acquisire quote Alpine e la FIA potrebbe intervenire con regole più severe.
Perché è importante
- La co‑proprietà offusca le linee di rivalità, creando conflitti di interesse reali o percepiti.
- Minaccia la credibilità con fan, sponsor e broadcaster che si aspettano un campo di gara equo.
- Il Concord Agreement della FIA già segnala il problema, tenendolo sotto la lente dei regolatori.
I dettagli
- Mercedes fornisce le power‑unit alle McLaren e all’Alpine e, secondo indiscrezioni, punta a una quota 24 % dell’Alpine.
- Tra gli azionisti di minoranza troviamo Otro Capital (Rory McIlroy), Ryan Reynolds e Rob McElhenny (Wrexham) e RedBird Capital (proprietario dell’AC Milan).
- Brown sottolinea che la preoccupazione vale per qualsiasi squadra A/B o co‑proprietà, indipendentemente dagli attori coinvolti.
- Non accusa Red Bull né il suo dirigente Laurent Mekies, precisando di avere un dialogo aperto con il francese.
- Il CEO ha scritto alla FIA chiedendo una sorveglianza più attenta sui negoziati di partecipazione.
Cosa succederà
- L’FIA potrebbe obbligare Alpine a cedere parte delle azioni se emergesse un conflitto.
- Futuri aggiornamenti al Concord potrebbero imporre regole di trasparenza più stringenti per le squadre con ruoli doppi.
- Brown insiste sul fatto che una netta separazione tra fornitori di motori e proprietari di team è cruciale per la salute a lungo termine della Formula 1.
Articolo originale :https://racingnews365.com/mclaren-frown-upon-co-ownership-in-f1-amid-rampant-mer...




