
Il CEO della McLaren Zak Brown spiega il ruolo a lungo termine di Gianpiero Lambiase
Perché è importante
L’arrivo dell’ingegnere di gara della Red Bull, Gianpiero “GP” Lambiase, non è solo una caccia al talento: è una mossa strategica per dare al McLaren stabilità organizzativa in un campionato sempre più ristretto. Garantire una risorsa operativa di alto livello per il futuro è cruciale per mantenere la sfida al titolo. L’obiettivo è ridurre il carico di lavoro della dirigenza attuale, così che ciascuno possa concentrarsi sui propri punti di forza.
I dettagli
- Motivazione principale: alleggerire il carico di lavoro del Team Principal Andrea Stella, che oggi ricopre tre ruoli – Team Principal, capo delle operazioni di gara e, in pratica, quasi un direttore tecnico.
- Brown ha dichiarato: "Credo che Andrea possa gestire bene due incarichi, ma chiedergli di farne tre è un compito arduo." Lambiase diventerà la “colla” che permetterà a Stella di operare in modo più efficace.
- Red Bull non è in declino definitivo: Brown ha smentito l’idea che le recenti partenze segnino una caduta permanente della Red Bull, definendola "molto sciocca". Vede invece un ciclo naturale e una redistribuzione dei talenti nel grid.
- Parallelo con la storia recente del McLaren: così come la Red Bull ha molto talento da reindirizzare sotto nuova leadership, il McLaren ha già sbloccato il proprio potenziale riorganizzando il personale.
Il quadro generale
Le parole di Brown sottolineano la filosofia del McLaren: lungimiranza ed evoluzione strutturale. L’accordo con Lambiase, previsto per il 2028, non è solo un rinforzo tecnico, ma un riequilibrio strategico per garantire che la leadership della squadra mantenga il massimo livello di prestazione negli anni a venire, puntando sulla stabilità come fattore distintivo in uno sport volatile.
Articolo originale :https://f1i.com/news/563183-brown-sees-long-term-mclaren-future-for-lambiase.htm...





