
Juan Pablo Montoya rivela: 'Sono stato costretto' al debutto nella Indy 500
Juan Pablo Montoya vinse la 500 Miglia di Indianapolis al primo tentativo – una gara in cui, dice, fu 'costretto' a correre. Il pilota colombiano non mostrava alcun interesse per l'evento, preferendo concentrarsi sulla difesa del titolo CART, ma la sua squadra insistette. Finì per vincere, e anni dopo ci riuscì di nuovo.
Perché è importante
Vincere la Indy 500 da esordiente è un'impresa rara. Ci sono riusciti Montoya e Graham Hill (1966). La storia mette in luce le priorità contrastanti tra i campionati CART e IRL dell'epoca, e come un pilota riluttante abbia comunque saputo esprimersi al meglio sul palcoscenico più grande.
I dettagli
- Montoya era il campione in carica della CART con la Chip Ganassi Racing nel 2000.
- CART e IRL erano campionati separati, e Montoya vedeva la Indy 500 come una distrazione.
- Superò il test per rookie con facilità: in due giri era già a tutta velocità a 220 mph, secondo più veloce del giorno.
- Vinse la gara, e poi conquistò la seconda Indy 500 nel 2015.
- Anche Graham Hill vinse da rookie nel 1966. Secondo suo figlio Damon, l'altra grande impresa di Graham fu far installare le porte nei bagni degli uomini – fino ad allora non ce n'erano.
Tra le righe
L'aneddoto delle porte dei bagni è un simpatico promemoria che le leggende del motorsport spesso lasciano il segno anche fuori dalla pista. La modesta proposta di Hill migliorò l'esperienza di tutti a Indianapolis per decenni. Sottolinea anche gli standard drasticamente diversi di quell'epoca – e come un due volte campione del mondo potesse essere una forza per il cambiamento pratico.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/juan-pablo-montoya-forced-into-2000-indy-500-win





