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Come Susie Wolff ha convinto tutte le 10 squadre di F1 a sostenere la F1 Academy

Come Susie Wolff ha convinto tutte le 10 squadre di F1 a sostenere la F1 Academy

Riassunto
Susie Wolff racconta come ha convinto tutte le 10 squadre di F1 a sostenere la F1 Academy, risollevando un campionato con tribune vuote e creando un trampolino per le giovani pilote.

La direttrice generale della F1 Academy, Susie Wolff, ha raccontato come è riuscita a convincere tutte le 10 squadre di Formula 1 a sostenere la serie tutta al femminile, ribaltando le sorti di un campionato alle prime armi che si trovava ad affrontare tribune vuote e difficoltà di sponsorizzazione. Dopo una prima stagione desolante, Wolff ha sfruttato le sue relazioni nel settore e la sua tenacia per ottenere impegni concreti, garantendo la sopravvivenza e la crescita della serie.

Perché è importante

L'appoggio di ogni squadra di F1 offre alla F1 Academy visibilità fondamentale e stabilità finanziaria, valorizzando le piloti donne e creando un percorso chiaro verso categorie superiori. Questo sostegno collettivo trasforma la serie da un esperimento di nicchia a un passo legittimo verso la F1.

I dettagli

  • Wolff si è recata al Circuito Paul Ricard per la prima gara e ha trovato una pista quasi deserta. I team principal le hanno detto che il modello non funzionava, le pilote non potevano pagare e due squadre avevano intenzione di lasciare.
  • Ha proposto di internalizzare gli asset commerciali e di chiedere a ogni squadra di F1 di sponsorizzare una vettura. Dopo aver ottenuto il via libera dal CEO della F1, Stefano Domenicali, ha contattato le squadre una per una.
  • Fred Vasseur, della Ferrari, è stato uno dei primi sostenitori, suggerendo livree uniche per le macchine. Anche Zak Brown, della McLaren, e Christian Horner, della Red Bull, hanno appoggiato l'idea, nonostante il marito di Wolff, Toto, fosse il team principal della Mercedes.
  • “Ne avevo uno a casa, ma mi ha detto che non potevo essere la prima – portane a bordo sei,” ha ricordato Wolff. Prima ha ottenuto sette squadre, poi ha convinto le restanti tre quando sono stati firmati i contratti.
  • La sua perseveranza ha dato i suoi frutti: “Non ero mai estremamente fiduciosa, ma ce l'abbiamo fatta. È stata una questione di tenacia e di rifiuto di accettare un 'no' come risposta.”

Prossimi passi

Con tutte le 10 squadre a bordo, le gare della F1 Academy ora occupano un posto di rilievo nei weekend di F1, attirando sponsor e attenzione mediatica. Il prossimo obiettivo di Wolff è mantenere lo slancio e fare in modo che la serie diventi un serbatoio di talenti sostenibile per giovani pilote.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1-academy/news/susie-wolff-details-battle-to-secure-...

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