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Aston Martin relega Alonso a “pilota di prova”

Aston Martin relega Alonso a “pilota di prova”

Riassunto
Jolyon Palmer afferma che la crisi di Aston Martin ha trasformato Alonso in pilota di prova. Senza un aggiornamento immediato, la squadra e il campione rimarranno fuori dai punti.

Perché è importante

Per un due volte campione del mondo come Fernando Alonso, essere ridotto a raccogliere dati senza possibilità di lottare per posizioni è uno spreco dei suoi ultimi anni in Formula 1. Il caso mette in luce la gravità della crisi tecnica di Aston Martin, che ha tolto anche a una leggenda la capacità di influenzare il proprio destino in pista, intaccando la sua motivazione e la possibilità del team di sviluppare l’auto con feedback reali di gara.

I dettagli

  • Nel podcast F1 Nation: l’ex pilota e commentatore Jolyon Palmer ha dichiarato che Alonso è “per la prima volta in circa 25 anni” un pilota di prova, mentre il programma della squadra è concentrato solo sulla sopravvivenza e sulla raccolta dati.
  • Problema di fondo: l’auto ha poca downforce, è sovrappesata e presenta problemi di affidabilità talmente gravi che terminare una gara è già un risultato.
  • Valore dei feedback: il divario di velocità è così ampio che le indicazioni su bilanciamento e set‑up risultano quasi irrilevanti – la squadra non è più nella finestra competitiva.
  • Colpa del propulsore: Palmer ha puntato il dito verso Honda, suggerendo che gran parte della soluzione risieda lì e che un “quick fix” interno sia improbabile.

Il quadro più ampio

Il crollo drammatico di Aston Martin – da contendente al podio all’inizio del 2023 a questa situazione di lotta per finire le gare – è una delle inversioni più nette della stagione. Evidenzia la fragilità dell’ordine competitivo in F1 e la difficoltà di mantenere lo slancio nello sviluppo. Per Alonso, che era entrato convinto di un progetto a lungo termine, questo rappresenta un passo indietro frustrante, costringendolo a un ruolo passivo in contrasto con il suo stile di guida aggressivo.

Cosa ci aspetta

La pressione su Aston Martin è alle stelle: serve un upgrade sostanziale che risolva i deficit di base, prima per finire regolarmente e poi per tornare a lottare per il Q2. Finché ciò non avverrà, Alonso e il compagno di squadra Lance Stroll continueranno a “non avere nulla per cui lottare”. Le prossime gare metteranno alla prova la resilienza del team e la sua capacità di fermare la spirale discendente, prima che una stagione di anonimato eroda il morale e la credibilità del progetto con il suo pilota di punta.

Articolo originale :https://www.gpblog.com/en/news/aston-martin-so-deep-in-trouble-it-has-turned-alo...

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