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Coulthard sottolinea i pericolosi guadagni di velocità dopo l’incidente a 50G di Bearman

Coulthard sottolinea i pericolosi guadagni di velocità dopo l’incidente a 50G di Bearman

Riassunto
Coulthard richiama l’incidente a 50 G di Bearman per evidenziare il pericolo delle differenze di velocità durante la rigenerazione energetica, spingendo la FIA a esaminare le norme.

Perché è importante

Una differenza improvvisa di velocità è uno dei rischi più acuti in Formula 1: il tempo di reazione del pilota può essere praticamente nullo. L’incidente di Ollie Bearman in Giappone, con un impatto di 50 G prima di colpire le barriere, mette in luce la vulnerabilità dei moderni power‑unit ibridi quando un'auto sta recuperando energia e l’altra arriva a piena velocità.

I dettagli

  • Esperienza personale: Coulthard ha ricordato una brusca paura alla fine degli anni ’90, quando Fernando Alonso frenò in anticipo costringendolo a lasciare la pista per evitare una collisione che ha definito "un incidente aereo".
  • Confronto di forze: I 50 G registrati da Bearman si avvicinano al limite di tolleranza umana. Coulthard ha citato il caso del pilota IndyCar Kenny Brack, sopravvissuto a un impatto di 200 G ma con lesioni che gli hanno posto fine alla carriera.
  • Problema centrale: Il pericolo maggiore nasce quando una vettura sta recuperando energia (rallenta notevolmente senza segnali visivi) e un’altra la sorpassa a ritmo di gara.
  • Precedenti storici: Incidenti in condizioni di scarsa visibilità, come il quasi‑scontro di Michael Schumacher con Coulthard a Spa e le avversità vissute da Ayrton Senna, dimostrano che la questione è radicata e peggiorata dal meteo.
  • Dinamiche di impatto: La sopravvivenza dipende non solo dal picco di G‑force, ma dalla durata, dalla direzione della decelerazione e dal fatto che l’auto continui a muoversi per disperdere l’energia.

Cosa succederà

La FIA ha in agenda un incontro durante la pausa di aprile per valutare possibili modifiche al regolamento. L’evasione senza conseguenze di Bearman dovrebbe alimentare il dibattito, con focus su:

  • Formazione dei piloti per riconoscere la fase di recupero energia;
  • Standardizzazione dei sistemi che limitino l’abbassamento di velocità durante la rigenerazione;
  • Revisione delle norme sportive, ad esempio introducendo distanze di sicurezza o avvisi assistiti.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/david-coulthard-lifts-lid-on-reality-of-f1-cl...

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