
Jenson Button riflette sulla sfida ‘speciale’ di essere il compagno di squadra di Lewis Hamilton
L'ex campione del mondo di Formula 1 Jenson Button afferma che la sua motivazione principale per unirsi alla McLaren nel 2010 è stata la sfida unica di competere direttamente contro Lewis Hamilton, descrivendo l'esperienza come così significativa che batterlo sembrava "quasi come vincere un campionato mondiale". Il vincitore del titolo 2009 ha visto il sodalizio come un test necessario e nuovo dopo il successo iridato con la Brawn GP.
Perché è importante:
La riflessione schietta di Button offre una rara intuizione sulla mentalità di un pilota campione che cerca di mettersi alla prova contro un altro talento generazionale. La sua decisione, presa contro il consiglio del suo ex capo Ross Brawn, sottolinea gli intensi driver personali che plasmano le scelte di carriera in F1, al di là della sola competitività della macchina. Evidenzia l'immenso rispetto e l'unica pressione che esistono quando due campioni del mondo condividono un box.
I dettagli:
- Button si unì alla McLaren da campione del mondo in carica nel 2010, affiancando per tre stagioni il campione in carica del 2008, Lewis Hamilton.
- Ha rivelato che Ross Brawn, il suo team principal durante l'anno del titolo 2009, gli consigliò che passare alla McLaren era un "errore".
- Nonostante il consiglio, Button si impegnò totalmente, dichiarando di essersi tuffato "a capofitto" e di aver infine apprezzato la dinamica del sodalizio.
- Ha sottolineato la profonda soddisfazione di vincere un Gran Premio contro Hamilton con materiale uguale, un'impresa che riconosce non essere accaduta spesso, ma che è stata "molto speciale" quando successe.
- Button ha anche espresso grande rispetto sia per Hamilton che per Fernando Alonso, lodando il loro impressionante etica del lavoro e approccio dentro e fuori dalla vettura.
Cosa succede adesso:
Ritiratosi dalle corse professionistiche alla fine della stagione 2025 del Campionato del Mondo Endurance, Button ha spostato il suo focus. Cita il desiderio di passare più tempo con la famiglia e una nuova disponibilità a impegnarsi con la Formula 1 in un ruolo diverso. La sua varia carriera post-F1, che ha incluso serie in Giappone, NASCAR e gare di endurance, ha soddisfatto la sua identità di "pilota da corsa" e non solo di pilota di F1, permettendogli di ritirarsi alle sue condizioni.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/jenson-button-reveals-ross-brawns-warning-abo...





