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Isack Hadjar attacca il formato Sprint dopo l'incubo del GP di Singapore

Isack Hadjar attacca il formato Sprint dopo l'incubo del GP di Singapore

Riassunto
Dopo un weekend di guasti e problemi di assetto a Singapore, Isack Hadjar critica il formato Sprint, sostenendo che la scarsità di prove tolga meritocrazia tecnica.

Il pilota della Red Bull, Isack Hadjar, ha cambiato radicalmente posizione sui weekend di Sprint della Formula 1 dopo un weekend disastroso a Singapore. Una combinazione di gravi guasti meccanici e difficoltà di assetto ha lasciato il pilota francese senza strumenti per migliorare le prestazioni della sua RB22.

Perché è importante

La frustrazione di Hadjar mette in luce la crescente tensione tra la spinta della F1 verso l'intrattenimento e le reali esigenze tecniche dei piloti. Per un pilota all'inizio della carriera, la riduzione del tempo di prove nel formato Sprint elimina ogni margine di errore, trasformando un weekend complicato in un incubo tecnico se l'assetto iniziale non è perfetto.

I dettagli

  • Gap di prestazioni: Hadjar è in difficoltà fin da subito, perdendo sette decimi rispetto al compagno Max Verstappen nella FP1 a causa di un severo bottoming nelle zone di frenata.
  • Incubo di affidabilità: Il weekend è stato piagato da una serie di guasti: problemi al motore nella SQ3, cedimento dell'unità di potenza nella Sprint, rottura della quarta marcia in qualifica e ulteriori problemi al gruppo propulsorio nella gara principale, conclusa al 10º posto.
  • Vincoli di assetto: Hadjar ha sostenuto che l'unica sessione di prove renda impossibile rimediare a problemi di maneggevolezza, affermando che il successo in questo formato diventa una questione di "fortuna" piuttosto che di lavoro tecnico.

Il quadro generale

Il cambio di prospettiva di Hadjar riflette un approccio più maturo allo sport. Se in passato apprezzava l'adrenalina delle Sprint, ora vede il formato come un ostacolo allo sviluppo professionale e all'ottimizzazione tecnica, specialmente quando si confronta con un compagno di squadra che stabilisce standard elevatissimi.

Cosa succederà ora

Con il calendario F1 che punta a 10 weekend di Sprint entro il 2027, la polemica è destinata a intensificarsi. Hadjar ha messo in discussione specificamente la logica di una Sprint a Monaco, sostenendo che la mancanza di opportunità di sorpasso nel circuito cittadino renda il formato ridondante e deludente per piloti e tifosi.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/why-isack-hadjar-doesnt-like-f1-sprints-anymo...

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