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FIA conferma i GP di Qatar e Abu Dhabi nonostante le tensioni regionali

FIA conferma i GP di Qatar e Abu Dhabi nonostante le tensioni regionali

Riassunto
La FIA ha confermato che i GP di Qatar e Abu Dhabi procederanno come previsto. Nonostante le tensioni in Medio Oriente, Ben Sulayem è fiducioso, con Imola pronta come soluzione di emergenza.

Il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem, ha espresso forte fiducia nel fatto che i prossimi Gran Premi di Qatar e Abu Dhabi si svolgeranno come previsto. Nonostante l'escalation delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente, l'organo governing ritiene che la regione sia sufficientemente sicura per ospitare le tappe finali della stagione 2026.

Perché è importante:

Il Medio Oriente è stato il punto più critico e volatile del calendario di quest'anno. Dopo le cancellazioni iniziali in Bahrein e Arabia Saudita, ogni ulteriore interruzione del finale non colpirebbe solo gli interessi commerciali del campionato, ma creerebbe un incubo logistico per team già stremati da una stagione grueling. Mantenere il "Piano A" di una chiusura in Medio Oriente è fondamentale per le partnership strategiche dello sport nella regione.

I Dettagli:

  • Instabilità del Calendario: All'inizio dell'anno, i conflitti regionali hanno costretto alla cancellazione del GP d'Arabia Saudita e al rinvio del GP del Bahrein, infine ricollocato in Malesia.
  • Preoccupazioni per la Sicurezza: La tensione resta alta a seguito degli attacchi missilistici all'aeroporto internazionale King Khalid di Riyadh e delle continue interruzioni della navigazione nello Stretto di Hormuz.
  • Piano di Emergenza: Stefano Domenicali, CEO della F1, ha precedentemente indicato Imola come sede alternativa prioritaria qualora il finale ad Abu Dhabi diventasse impraticabile.
  • Flessibilità Operativa: La FIA è pronta a fare affidamento sulle ASN (Autorità Sportive Nazionali) locali per l'officiamento e il volontariato, nel caso in cui le restrizioni di viaggio impediscano l'arrivo dello staff europeo.

Tra le righe:

La fiducia di Ben Sulayem è radicata in motivi personali, dato che la sua famiglia risiede negli Emirati Arabi Uniti. Egli suggerisce che vi sia una netta disparità tra il tono allarmista dei media internazionali e la realtà sul campo, insinuando che, sebbene il clima politico sia teso, il rischio fisico immediato per gli eventi sia sovrastimato.

Cosa succederà ora:

Sebbene l'outlook attuale sia positivo, la FIA resta in stato di massima allerta. L'attenzione ora si sposta sulla tenuta di queste rassicurazioni di sicurezza fino alle date di gara di novembre. Oltre alla F1, l'instabilità sta già influenzando altre discipline: il Rally Dakar 2027 potrebbe spostarsi in Marocco se l'Arabia Saudita non dovesse risultare un ospite percorribile.

Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/fia-expects-f1-races-in-qatar-and-abu-dhabi-t...

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