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Oltre il Caos: Come l'Alpine è Tornata a Guidare la Metà Classifica della F1

Oltre il Caos: Come l'Alpine è Tornata a Guidare la Metà Classifica della F1

Riassunto
Dopo il collasso del 2025, l'Alpine torna protagonista della metà classifica nel 2026. Grazie alla gestione di Steve Nielsen e ai motori Mercedes, Enstone ritrova stabilità e punta ora a colmare il gap tecnico con i top team.

L'Alpine è emersa come la leader più convincente della metà classifica della Formula 1 a metà del 2026, una netta inversione di tendenza per una squadra che ha trascorso l'inizio degli anni 2020 annegata nel caos. Dopo l'ultimo posto nel 2025, la realtà di Enstone ha trovato stabilità sotto la guida del direttore generale Steve Nielsen, il quale sostiene di non aver dovuto "abbattere tutto", ma di aver semplicemente riportato il "buon senso" in una fabbrica che sapeva già come costruire auto da corsa.

Perché è importante

La spirale di disfunzione dell'Alpine dopo il rebranding del 2021 è diventata un caso di studio di autosabotaggio, consumando team principal, direttori tecnici e piani strategici, isolando il management dalla squadra in pista. Questa rinascita è fondamentale perché Enstone resta uno dei templi più storici della F1; il suo risveglio dimostra che l'infrastruttura non era mai stata compromessa, bensì solo l'ambiente ai vertici. Con Mercedes e McLaren dominanti, un'Alpine sana aggiunge una profondità competitiva essenziale al campionato.

I dettagli

  • Stabilità prima della rivoluzione: Nielsen, arrivato il 1° settembre 2025, ha dato priorità alla stabilità. Ha scoperto che la solidità ingegneristica di Enstone era rimasta intatta, nonostante le uscite di figure chiave come Alan Permane, Cyril Abiteboul e Pat Fry.
  • L'effetto Briatore: Il ritorno di Flavio Briatore a metà del 2024 ha cambiato la rotta. Facendo da cuscinetto tra il consiglio di amministrazione della Renault e il team, ha orchestrato la chiusura del fallimentare programma motori interno e il passaggio alle unità di potenza Mercedes per il 2026. Nielsen ha ammesso che l'hardware Mercedes "è di uno standard molto più elevato del nostro".
  • Risultati tangibili: Dopo sette riprese nel 2026, l'Alpine è quinta nel trofeo costruttori con 57 punti, quasi il triplo dell'intera stagione 2025 e l'inizio migliore dall'ultima stagione Renault del 2020.
  • Il divario da colmare: Nonostante i progressi, il gap con i top team resta severo. L'Alpine è indietro dell'1,693% nei supertimes rispetto alla Mercedes, circa un secondo a giro, nonostante l'identico motore. Nielsen identifica nella gestione delle gomme e nell'aerodinamica i due punti critici.
  • Svolta commerciale: Fuori pista, Briatore ha concretizzato un accordo di sponsorizzazione tecnica con Gucci a partire dal 2027, un salto di qualità notevole rispetto all'attuale partnership con BWT.

Prossimi passi

Nielsen è consapevole che recuperare un secondo a metà stagione sia improbabile senza un nuovo telaio, ma l'Alpine sta ora cercando margini in aree precedentemente trascurate. Il team sta potenziando l'ufficio finanziario per sfruttare appieno il tetto di spesa di 215 milioni di dollari, convertendo i fondi non spesi in nuovi fondi e ali anteriori. Il soffitto della metà classifica, superato l'ultima volta nell'era Lotus-Renault più di un decennio fa, è ancora lì, ma l'unione tra la mano ferma di Nielsen, la direzione tecnica di David Sanchez e l'influenza di Briatore potrebbe finalmente dare a Enstone la continuità necessaria per uscire definitivamente dalla trappola del medio gruppo.

Articolo originale :https://www.the-race.com/formula-1/how-f1s-most-chaotic-team-escaped-the-nonsens...

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