
Haas: "Niente "imprese" extra F1 per Bearman e Ocon"
Verstappen al Nürburgring, Haas dice "No" alle "imprese" dei suoi piloti
La recente apparizione di Max Verstappen con una Ferrari GT3 sul Nürburgring Nordschleife, durante una pausa tra una gara di F1 e l'altra, ha acceso il dibattito sulle attività extrascolastiche dei piloti. Tuttavia, il team principal della Haas, Ayao Komatsu, ha dichiarato con fermezza che ai suoi piloti, Oliver Bearman ed Esteban Ocon, non sarà permesso intraprendere imprese simili.
Verstappen ha partecipato all'evento con Emil Frey Racing sotto lo pseudonimo "Franz Hermann". Sebbene il riserbo sulla sua partecipazione sia durato poco, l'incidente ha messo in luce i diversi accordi contrattuali e le aspettative nei confronti dei piloti per quanto riguarda le attività al di fuori dei loro impegni primari in F1.
Quando gli è stato chiesto della possibilità che i suoi piloti replicassero l'esperienza di Verstappen, la risposta di Komatsu è stata inequivocabile: "No."
Ha poi elaborato il suo ragionamento: "Max è un pluricampione del mondo, giusto? Oli è un debuttante. Anche Esteban, ha ancora molto da dimostrare. È concentrato. Qual è il beneficio per loro nel correre in un'altra gara?"
Komatsu ha sottolineato che le esigenze di essere un pilota di F1 sono già totalizzanti. "Onestamente, è già abbastanza impegnativo, davvero... devono prendersi cura della loro condizione fisica, mentale. Nel frattempo, devono lavorare con gli ingegneri, i simulatori. Non è che stanno seduti a casa a pensare a cosa fare. Quindi, penso che abbiano già parecchio da fare."
Inoltre, Komatsu ha evidenziato i rischi intrinseci, facendo eco alle preoccupazioni espresse dallo stesso Verstappen riguardo alla navigazione nel traffico più lento sul impegnativo circuito del Nordschleife.
L'articolo mette a confronto l'era attuale, caratterizzata da orari rigorosi e limitazioni contrattuali per i piloti di F1, con i decenni passati, dove la partecipazione a diverse discipline di corsa era più comune. Esempi storici, come l'incidente nei rally che ha cambiato la carriera di Robert Kubica, il tentativo di Fernando Alonso alla Indy 500 (anche con il permesso del team) e la vittoria di Nico Hulkenberg a Le Mans (che ha suscitato una forte reazione da parte di Bernie Ecclestone), sottolineano le maggiori complessità e i potenziali pericoli associati oggi ai piloti che si impegnano in gare al di fuori della Formula 1.
Articolo originale :https://www.motorsport.com/f1/news/heres-why-haas-banned-its-f1-drivers-from-cop...






