
Gasly risponde ai rivali sul caso del podio di Monaco e il ricorso
Pierre Gasly ha difeso con fermezza la decisione della Alpine di recuperare il podio del Gran Premio di Monaco dello scorso mese attraverso un "Right of Review" (Diritto di Revisione), sostenendo che il team fosse certo della regolarità delle sue velocità in pit lane, nonostante le penalità che lo avevano fatto scivolare dal terzo al settimo posto.
Dopo che la FIA ha riconosciuto un errore di misurazione revocando le sanzioni, Gasly ha sottolineato come anche i suoi rivali, penalizzati per motivi simili, avrebbero potuto contestare le infrazioni durante la gara se fossero stati convinti della propria innocenza.
Perché è importante
Questa controversia mette a nudo un difetto nel sistema di gestione della F1 e solleva dubbi sull'equità della competizione. Quando le penalità vengono inflitte sulla base di dati imprecisi, i team si trovano di fronte a un azzardo strategico: scontare la penalità immediatamente, rinunciando al diritto di ricorso, o rischiare la posizione in pista per preservare una sfida post-gara. L'esito potrebbe ridefinire l'approccio dei team verso le decisioni dei commissari quando le prove vengono contestate in tempo reale.
I dettagli
- L'errore: Gasly è stato colpito da due penalità di cinque secondi per presunte velocità di 60,1 km/h e 60,4 km/h. Successivamente, la FOM ha ammesso che la misurazione della distanza era inaccurata, sovrastimando la velocità effettiva.
- La mossa della Alpine: Il team ha scelto di non far scontare le penalità a Gasly durante la gara per mantenere vivo il diritto di richiedere la revisione, basandosi sulla telemetria che dimostrava il rispetto del limite di 60 km/h.
- Il confronto: Oscar Piastri e George Russell sono stati tra i piloti penalizzati per eccesso di velocità nei box, ma i loro team hanno scontato le sanzioni in gara — mossa che, secondo il regolamento F1, preclude qualsiasi ricorso successivo.
- Le reazioni: McLaren e Red Bull hanno espresso l'intenzione di appellarsi contro la revoca delle penalità di Gasly, mentre la Mercedes ha presentato un separato Right of Review per Russell.
Tra le righe
La osservazione pungente di Gasly — chiedendosi se un errore debba essere ripetuto solo perché altri lo hanno accettato — sposta l'attenzione dalla tattica della Alpine al fallimento procedurale della FIA. Il suo ragionamento è semplice: perché dovrebbe essere punito per un sistema difettoso se il suo team ha correttamente identificato l'errore proteggendo i propri interessi? La tensione non riguarda solo un podio, ma il dilemma se fidarsi ciecamente della direzione gara o preservare sistematicamente i diritti di ricorso a scapito della performance immediata.
Articolo originale :https://www.planetf1.com/news/pierre-gasly-monaco-podium-appeal-defends-penalty-...






